La crisi che sta attraversando la giunta (ex) Martinelli rischia di degenerare. Il sindaco dimissionario da alcuni giorni non parla ma, in sua vece, l’intervento (politico) arriva dalla moglie: “Mio marito non tornerà sui suoi passi?, ha dichiarato ieri al Resto del Carlino. Dichiarazione defragrante che confonde le idee ai cittadini. Quei pochi che in pieno ferragosto continuano ad interessarsi di amministrazione cittadina. Parole quelle della signora Martinelli che invece rischiano di vanificare l’impegno del vice sindaco Pasqualino Piunti, in primis, che nei giorni scorsi ha raccolto i cocci e fatto sotterrare l’ascia di guerra ai suoi compagni di partito con lo scopo ben preciso di andare incontro al male minore: una pace momentanea fino alle prossime elezioni poi ognuno può prendere tranquillamente la sua strada. La stessa decisione, in contemporanea e forse anche prima, era stata presa dal direttivo di Forza Italia come testimonia l’appello lanciato ieri dall’onorevole Gianluigi Scaltritti. Udc ha già raccolto l’invito mentre resta incerto il pensiero di Azione Indipendente. Incerto per modo di dire perché i dissidenti ex Forza Italia, hanno le idee chiare dal giorno in cui sono usciti dal Partito di Berlusconi: sono in numero tale (cinque) che rivendicano il diritto ad un assessorato. Diritto che era stato già accettato da tutti o quasi. Pare però che da parte dei forzisti ci sia una certa riluttanza a sedersi sullo stesso tavolo promosso da Piunti e Scaltritti. Come finirà? Secondo noi Domenico Martinelli (“Lo cercheremo ma non lo pregheremo?, hanno detto in coro An, Fi e Udc) finirà per accettare le proposte (non le conosciamo ma in questi casi ci si viene incontro) della maggioranza perché altrimenti diventerebbe il primo responsabile del commissariamento che non è mai la soluzione migliore. Non credo che voglia mandare in fumo quanto di buono fatto durante il suo mandato.

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