C’era una volta il “deserto culturale? sambenedettese, poi venne la Telecavocolor, in seguito conosciuta come TVP (dove la “P? sta per Picena), e nulla fu più come prima. Era l’anno 1974, nel pieno degli anni di piombo, dell’austerity e della Samb di Bergamasco che tornava in Serie B. La nascita della TVP può essere considerata come il più grande evento culturale nella storia di San Benedetto del Tronto e, certamente, un’avventura mediatica di rilievo regionale e nazionale.
All’epoca TVP fu la seconda televisione privata in Italia dopo Telebiella: si trattava di una televisione che non trasmetteva via etere ma via cavo, per cui era popolarmente nota come Telecavo. Giuseppe Valeri, l’ideatore, insieme allo scomparso Alberto Ciabattoni, riuscì a far collaborare alla TVP personaggi del calibro di Maurizio Costanzo e Enzo Tortora.
Addirittura la TVP iniziò le trasmissioni a colori con grande anticipo rispetto alla Rai. TVP e Telebiella furono il vessillo delle televisioni libere che negli anni successivi sarebbero proliferate in tutta Italia. Il successo di TVP fu immediato e poi, con la crescita dei telespettatori, venne installato un ripetitore anche in Abruzzo. Nel tempo sono stati necessari ulteriori investimenti, divenuti poi insostenibili. Dopo circa dieci anni l’emittente è stata ceduta a Telealtomilanese e, successivamente a Rete 4 e infine da Canale 5, emittente alla ricerca di nuovi spazi di diffusione.
A distanza di trent’anni da quella celebre avventura, coloro che l’anno resa possibile, anche in onore di quanti sono scomparsi, si sono riuniti per un convivio presso l’agriturismo “Il Girasole? di Villa Santi di Massignano, gestito dall’ex cameraman di TVP Francesco Vitangeli.
IL PROGETTO DI ALFREDO GIAMMARINI. E’ stato Alfredo Giammarini, il primo cameraman dell’emittente, colui che ha portato le partite della Samb Calcio (ma non solo) prima nei bar e poi nelle case dei sambenedettesi, a volere questo eccezionale in contro in occasione del trentennale di TVP. Giammarini ha ricercato, con eccezionale puntiglio, i protagonisti di quell’incredibile stagione che poi i fatti della vita hanno disperso in tutti gli angoli della penisola.
Purtroppo non tutti sono riusciti a venire, ma in tanti lo hanno fatto. Ecco i nomi dei protagonisti dell’avventura TVP. Giuseppe Valeri, il “capoccia? che ha sponsorizzato l’incontro, mentre Giammarini ha pensato agli inviti, alla mostra di foto e all’incontro (spumante e fuochi artificiali in primis). Erano presenti anche Elvio Merli, aiutante di campo e supervisore generale, Quintilio Domizi, addetto alla pubblicità insieme ad Umberto De Angelis, Pietro Pilota, tecnico della regia, Arduino Carosi, giornalista e speaker, Amedeo Carminucci, tecnico esterno (antenne), Silvestro Carminucci, tecnico di regia, Francesca Angelini; annunciatrice e speaker, Ermanna Chiappini, annunciatrice e valletta, Marco Mozzoni, cameraman, Franco Bruni, giornalista specializzato in cronaca nera, Domenico Pompei, cameraman, Sandro Marconi, tecnico, Valeria Di Salvatore, speaker, Loris Di Salvatore, cameraman e speaker, Danilo Interlenghi, realizzatore dei programmi, Angelo Manni, tecnico di regia, Cesare Caselli, realizzatore dei programmi culturali, Floriana Capriotti, realizzatrice e attrice di programmi culturali vari, Marino Capacchietti, speaker, Luisella e Loredana Coccia, attrici di recite in dialetto sambenedettese, Antonio Canala, tecnico esterno, Enrico Rossi, cameraman, Alberto Perozzi, realizzatore di servizi sulla Resistenza e non solo, Sergio Di Sciascio, operatore e speaker, Pino Perotti, giornalista. Un particolare e grato ricordo va agli scomparsi, tutti dotati di grande professionalità: i direttori Gianni Flaiani, Novemi Traini e Sabatino D’Angelo, Adolfo Socillo, Filippo Miritello, Antonio Greco, Alfredo ed Ernesto Feriozzi, Angela Maria Guglielmi, Livio Petrini, Eraldo Mancia, Franco Giammarini e Marcello Camiscioni. Tra gli invitati erano presenti i giornalisti Rosita Spinozzi e Nazzareno Perotti, i fotoreporter Adriano Cellini, Alessandro Sgattoni e Secondo Capriotti.
IL FINALE PER FESTE VIP. Tra le personalità presenti vi erano Andrea Livi, editore fermano, che ha accompagnato il celebre pittore e caricaturista Danilo Interlenghi, il quale ha disegnato la simpatica vignetta del biglietto d’invito. Dopo cospicue portate di insaccati nostrani, arrosti caserecci e persino di una torta firmata, sono arrivati i fiumi di spumante, e i fuochi di artificio.
Grazie TVP. Grazie TVP, grazie Valeri; grazie a quanti hanno reso possibile questo incontro a distanza di tanto tempo. TVP ha segnato la svolta culturale della città, perché da quel momento gli eventi sono entrati nelle case di tutti e questo ha contribuito a risvegliarla, a creare nuovi interessi e a riscoprire quelli sopiti. Arte, folclore, storia, dialetto, letteratura, argomenti negletti fino ad allora alla grande massa dei cittadini, dopo aver avuto la dignità della televisione sono entrate nel cuore della gente, stimolando le aspirazioni culturali delle persone maggiormente ricettive. In questo senso è stata vera rivoluzione.

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