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San Pio X, il Consiglio Comunale dà il via libera al progetto

Approvata la variante al piano regolatore. Gaspari: “Nasceranno 53 mila metri quadri di verde e servizi”. Definita l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef per il 2012. Solidarietà a Pasqualini per le contestazioni di venerdì

di: 17 dicembre 2011 @19:34

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Via libera definitivo alla variante del piano regolatore per la zona “Marina di Sotto – piazza San Pio X”. Il Consiglio Comunale, modificando l’indirizzo adottato in prima lettura, nel pomeriggio di sabato ha fornito indicazioni di massima su come cambierà volto la zona, rimandando i dettagli ad un successivo piano particolareggiato. La variante si limita ad indicare i perimetri attuativi e gli standard urbanistici, oltre alle prescrizioni derivanti dalle osservazioni pervenute e dai pareri ottenuti dai vari Enti coinvolti nel procedimento. L’assessore all’Urbanistica Paolo Canducci dichiara: “L’adozione definitiva della varinte per la zona Marina di Sotto è un atto che incide sulla qualità della crescita della città piuttosto che sulla quantità. E’ il primo atto di pianificazione che mette tutti i soggetti interessati sullo stesso piano e va ad intervenire in un’area importante che speriamo riesca a risolvere problemi che si trascinano da troppi anni”.

La Giunta inizialmente aveva proposto al Consiglio comunale di accogliere parzialmente 13 delle 14 osservazioni pervenute dai privati ridefinendo alcuni elaborati del piano, ma il sindaco Gaspari ha presentato un emendamento, poi approvato, per accogliere anche l’ultima.

“Grazie a questo atto – ha affermato il sindaco Gaspari – nella zona Marina di Sotto, dopo oltre venti anni, nasceranno 53 mila metri quadri di verde e servizi, una nuova piazza e una migliore viabilità. Una concreta risposta alla recessione perché sarà lo strumento per mettere in moto investimenti, attivare posti di lavoro e dotare di servizi e standard una zona che ne è carente. Questo è stato possibile anche grazie ad un ritrovato dialogo tra Amministrazione comunale e provinciale che ha generato una sintesi su una questione urbanistica così importante per la città. Ci auguriamo che i passi successivi sanciranno un’intesa anche con i privati che andranno a realizzare le opere nel quartiere”.

Con 20 voti favorevoli è stato poi approvato il punto con cui si rettifica la delibera consiliare 67 del 2008 con cui si diede parere favorevole all’ampliamento del piazzale del deposito Start di via Mamiani. Con la modifica approvata viene inserito nella delibera un emendamento del consigliere Evangelisti, a suo tempo non trascritto nel testo finale, che impegnava la Start a spostare nel nuovo piazzale le attrezzature per il lavaggio degli automezzi e per il rifornimento nonché a spostare l’ingresso dell’officina meccanica dal lato ovest al lato est.

L’assise ha definito anche l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef per l’anno 2012. Tale tassa resterà invariata rispetto allo scorso anno. E’ infatti confermata l’aliquota dello 0,80% che non pagheranno solo i nuclei familiari con almeno quattro figli minori e con un reddito Isee inferiore a € 10.632,94.

Inoltre è stato presentato dalla maggioranza, e approvato all’unanimità, un ordine del giorno che impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché venga mantenuta la sezione distaccata del Tribunale di San Benedetto del Tronto nonché sia accelerato l’iter legislativo di rettifica delle circoscrizioni inserendo nel circondario del Tribunale di Ascoli, e quindi nel territorio di competenza della sezione distaccata di San Benedetto, i territori dei comuni di Grottammare, Ripatransone, Cupra Marittima, Montefiore dell’Aso, Cossignano e Massignano, già ricompresi nel mandamento della ex prefettura di Ripatransone e ricadenti nella provincia di Ascoli Piceno.

Prima della chiusura, il Sindaco ha chiesto al Consiglio comunale di esprimere solidarietà al consigliere Gianluca Pasqualini per l’aggressione subita nel corso dell’assemblea di venerdì sera sulla questione del deposito di stoccaggio di gas in zona Agraria. Il consesso ha accolto la proposta con un applauso.

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  1. Tigro_2008 scrive:

    Ora la palla passa alla Provincia. Che farà? La ripasserà?
    A proposito secondo la L.R n. 22/2011 CAPO II ASSETTO IDROGEOLOGICO DEL TERRITORIO Art. 10 (Compatibilità idraulica delle
    trasformazioni territoriali):
    1. Gli strumenti di pianificazione del territorio e le loro varianti, da cui derivi una trasformazione territoriale in grado di modificare il regime idraulico, contengono una verifica di compatibilità idraulica, volta a riscontrare che non sia aggravato il livello di rischio idraulico esistente, né pregiudicata la riduzione, anche futura, di tale livello.
    2. Ai fini di cui al comma 1, la verifica di compatibilità valuta l’ammissibilità degli interventi di trasformazione considerando le interferenze con le pericolosità idrauliche presenti e la necessità di prevedere interventi per la mitigazione del rischio, indicandone l’efficacia in termini di riduzione della specifica pericolosità.
    3. Al fine altresì di evitare gli effetti negativi sul coefficiente di deflusso delle superfici impermeabilizzate, ogni trasformazione del suolo che provochi una variazione di permeabilità superficiale deve prevedere misure compensative rivolte al perseguimento del principio dell’invarianza idraulica della medesima trasformazione.
    Ora appellarsi alla norma transitoria sulla inapplicabilità delle suddette disposizioni per le procedure in variante già avviate non farà onore al Comune nè giustizia alla tutela ambientale, andrebbero pertanto svolte delle analisi integrative, in tal senso.
    O almeno speriamo.

  2. c.c.c.srl@tiscali.it scrive:

    E’ stata illustrato alla cittadinanza se i servizi di quel quartiere verranno aumentati o se rimarranno tali e quali, cari Amministratori, quando si fanno dei progetti si devono prevedere a media e a lunga scadenza ogni sorta di problematica, dai parcheggi, ai negozi, alle scuole, alle fogne ecc, ecc, altrimenti non facciamo altro che aumentare i problemi dopo alcuni anni, e questo chi è proposto a fare il progetto e l’amministrazione della città lo deve sapere, altrimenti ricadiamo nella solita parola “evento eccezionale”.

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