Blitz contro il commercio abusivo in spiaggia
Lotta al commercio abusivo: materiale sequestrato in una foto d'archivio
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San Benedetto, sabato mattina sequestri di merce
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Blitz delle forze dell’ordine contro il commercio abusivo in spiaggia. Sabato mattina una operazione congiunta che ha visto impegnati circa 15 agenti ha permesso di mettere sotto sequestro una molteplicità di merce che viene venduta in barba a ogni regola sulle spiagge sambenedettesi.
L’operazione è scattata dalla primissima mattinata e al momento in cui se ne è avuta notizia era ancora in corso, pertanto per avere un bilancio su eventuali arresti e sui sequestri di merce bisognerà attendere ancora del tempo.
Si è trattato dunque di una operazione “interforze”, programmata da alcuni giorni durante riunioni fra sindaci, Prefetto e Questore.
La lotta all’abusivismo commerciale, che in particolare quest’anno sta raggiungendo davvero livelli incontrollabili, era uno dei punti all’ordine del giorno nell’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Questo il commento a caldo del sindaco Giovanni Gaspari, sabato mattina: “Un conto è la tolleranza, che è giusta, un conto è tenere sotto controllo il punto di equilibrio che c’è in tutte le cose. Quest’anno, forse anche complice l’ondata migratoria a Lampedusa, le nostre spiagge sono state invase da appendini e veri e propri camerini per provare gli abiti venduti abusivamente. Il fenomeno va tenuto sotto controllo, anche da un punto di vista dell’immagine che offriamo ai tanti turisti che affollano la nostra Riviera, e ho l’impressione che quest’anno siano davvero tanti. Gente che deve essere fidelizzata, deve avere bei ricordi di noi, non può pensare che qui si sta male sotto gli ombrelloni per via dell’eccesso di commercio abusivo”.
Riguardo alla collaborazione del Comune con il mondo delle forze dell’ordine, Gaspari ha puntualizzato che “in ausilio, e non in sostituzione alle forze dell’ordine, il Comune è disposto a far ricorso alla vigilanza privata”.

Come si era ampiamente previsto nei commenti ad un precedente articolo sul tema del commercio abusivo in Riviera, e’ arrivato il tanto atteso blitz. Ora il tempo dovrà dire a noi cittadini se e’ il primo segnale di una maggiore attenzione da parte delle Autorità preposte o solo un “tranquillante” per l’opinione pubblica…piuttosto mi lascia interdetto l’intervento del nostro Sindaco dove ipotizza che il Comune utilizzi società di vigilanza privata: e con quali soldi? Con quali compiti e poteri? E, soprattutto, forse anche il Sindaco, sia pure in maniera velata, sta ammettendo che le Forze dell’ordine presenti in città, pur con tutti i loro meriti, sono attualmente insufficienti, come da anni molti sostengono, per numero d’uomini e per mezzi? In tal caso, non sarebbe il caso, come molti altri Amministratori locali hanno fatto, di presentare richieste appropriate nelle sedi istituzionali???
Premetto che non ero in spiaggia stamattina e non ho assistito alla “operazione”, ma ricordo gli inseguimenti del buon Luciano negli anni scorsi che risultavano alquanto penosi. Da osservatrice, poiché non ho mai acquistato niente sulla spiaggia, trovo che alle donne piacciono molto gli stendini itineranti e si divertono a creare capannelli appena ne arriva uno. Tra l’altro non si tratta di contraffazione, cosa che avviene invece per le borse. Poi ci sono i venditori di collanine,anelli etc. Questi qualche volta sono insistenti e danno un pò fastidio, ma non eccessivo. In conclusione, credo che per noi donne è preferibile vedere passare il portatore di stendini che una eccessiva vigilanza (privata!). Le vendite irregolari sono un grosso problema, ma non lo si può risolvere in questo modo.
Ed ecco la fase due, il primo blitz con sequestro di merce!
Seguiranno uno, massimo due altri blitz (sempre per la fase due).
Nella fase tre, i venditori abusivi circoleranno al largo per una settimana o due.
Infine nella fase quattro, i venditori abusivi saranno tornati in forze ma non saranno più infastiditi da sequestri od altri contrattempi fino alla fine dell’estate e la cosa sarà caduta nel dimenticatoio.
Nota: altrettanto prevedibile era l’intervento di turisti e/o bagnanti, soprattutto signore, a cui questi venditori abusivi non danno fastidio perchè, “poverini, anche loro devono pur campare”.
Nota: si sbaglia di grosso Gaspari a dire “quest’anno la situazione è grave” perchè sono almeno tre o quattro anni che queste scene e questo teatrino di ripetono uguli uguali e con la stessa regolarità.
Cara Annamelo, a lei potranno anche sembrare pittoreschi i vu cumprà… Ma non credo lo siano altrettanto a chi si fa il mazzo e paga le tasse regolarmente per farselo. Cordialmente.
Non posso che darti ragione, oramai basta! Non è cosi che si combatte l’abusivismo totale, e non solo di contraffazzione anche di merce varie, le tasse le tasse, la legge è uguale per tutti, e perche la finanza non fa il loro dovere. vi spiego sono un ambulante regolarissimo da piu di 20 anni, ed opero anche nel mercato di san benedetto, ho visto sempre i finanzieri darci addosso multandoci trattandoci come delinquenti, passano davanti ad un abusivo e non gli fanno nulla, sapete ho provato a chiedere spiegazioni e mi rispondono che non è di loro competenza, è possibbile? Mi ripeto qui ci vuole l’aiuto dell’esercito e farli pattugliare tutti i giorni per debellare questo problema.
Si infatti.. io direi che potremmo ritirare qualche battaglione dalla Libia e dall’Afghanistan e dirottarlo sulla spiaggia sambenedettese…
Vi ricordo che gli italiani sono stati tra i primi migranti del mondo. Un pò di buonsenso,please.
Questo argomento degli italiani emigranti c’entra davvero poco, mi si permetta di dirlo. Qui si tratta di illegalità. La vendita di merce contraffatta nelle spiagge italiane comprende nella sua filiera l’arricchimento di organizzazioni criminali che producono questa merce e la fanno vendere agli immigrati. Lo sfruttamento di lavoratori (i commercianti abusivi lo sono a tutti gli effetti) senza tutela, senza ferie, senza contributi pensionistici, insomma, “in nero” del tutto.
Il commercio abusivo è concorrenza sleale per le aziende regolari e per gli imprenditori regolari.
Sono tante le implicazioni di questo fenomeno, e sono tanti a rimetterci. Gli immigrati, costretti a un lavoro neo schiavistico. Gli italiani, che qualora sono imprenditori regolari subiscono una concorrenza sleale.
Torno alla domanda iniziale. Cosa c’entra tutto questo con le grosse migrazioni italiane del secolo scorso?
grazie di aver risposto al commento di PabloPaloma, condivido in pieno il tuo pensiero, ciao oliver.
La mia era una risposta a chi velatamente se la prende con questi poveri cristi che vendono e non con chi non persegue chi questa roba gliela passa..non credo sia tanto difficile impiegare le forze dell’ordine invece che in ridicoli inseguimenti tra gli ombrelloni in un ben più proficuo pedinamento per beccare in fragranza chi la merce gliela passa! Oppure,ancora meglio,incominciamo con la tolleranza zero anche verso chi questa roba la compra..colpiamo le tasche degli ITALIANI compratori,che è l’unica cosa che in realtà ci interessa,e vedrete come mano a mano questi marocchini smetteranno di darci “fastidio” sulle spiaggie…
con l’intenzione di integrarsi e costruirsi una vita onesta, ma, ripeto, sicurezza e tranquillità vanno garantiti in ogni modo ed a tutti!!!
Scusate, ma credo che per un errore tecnico manchi parte del mio commento. Riassumendo: volevo dire che se vogliamo garantire tranquillità e sicurezza a cittadini e turisti, non ci si può limitare ad intervenire solo sul commercio abusivo estivo. E’, invece, necessario attivare un serio controllo (non militarizzazione) del territorio per tutti i 12 mesi. Se si vogliono davvero tranquillità e sicurezza, non e’ infatti possibile lasciare “zone franche e senza controllo” (come la pinetina di via Paolini o l’ex Atlantide) o che sempre le stesse persone vaghino in giro per San Benedetto per mesi o per anni, chiedendo denaro o impegnati in traffici poco chiari. Siamo ormai in una società multirazziale e cosmopolita…si’ quindi all’accoglienza di quanti, provenendo da paesi lontani, vogliono lavorare ed integrarsi. Ma, ripeto, tranquillità e sicurezza devono essere garantiti sempre ed a tutti!!!
Molti di noi ancora non si rendono conto che a sud della nostra Italia, oltre quel laghetto che si chiama Mediterraneo, c’è un contimente intero che sta morendo di fame, da secoli e secoli, e nessuno. dico nessuno di noi, ha fatto mai niete di niente per aiutarli (anzi con la scusa di aiutarli, in un recente passato, li abbiamo ancor di più danneggaiti, o peggio ancora, ce ne siamo serviti per iniziative, diciamo “sporche”.
Sarebbe ora di cominciare….o no ? Io mi sento la coscienza sporca.
Poi cristianesimo non è sinonimo di tolleranza ?
“se vuoi sfamare un popolo non dargli del pesce: dagli una canna ed insegnagli a pescare”
GANDHI
vedi caro tigro 2008 in italia l’assistenzialismo sta diventando il vero nemico della metitocrazia
Non si può tollerare l’ abusivismo, soprattutto quando in tempi di crisi come questi, i commercianti regolari devono fare le capriole per pagare tutte le spese e magari tirarci fuori qualcosa. Ma che esempio diamo agli extracomunitari? Perchè dovrebbero cercarsi un lavoro quando basta allungare la mano davanti un supermercato per mettersi in tasca una “grassa pagnotta”? Alla faccia appunto dei lavoratori regolari! Armaduke ha ragione a prendersela con la signora, è proprio infatti chi la pensa come la signora ad alimentare questo malcostume che un giorno, vedrà, sarà eccessivo anche per lei… Le forze dell’ ordine latitano e se agiscono non sono sostenuti dalla normativa. Non siamo messi bene insomma, sarebbe il caso di fare delle leggi serie ed efficaci a riguardo e farle rispettare, e non solo a chiamata come sempre accade in italia. L’ abusivo è abusivo, non lo diventa solo nel momento in cui il turista si lamenta.
Se si usasse la stessa fermezza con gli amministratori pubblici, i potentati economici, e le p2,3,4,… pn, potremmo permetterci delle politiche sull’immigrazione ben diverse. Ma è molto più facile indignarsi per i poveracci… CHE TRISTEZZA!
Mi inchino al tuo commento.
Se la metà della gente che si indigna per queste stupidaggini si indignasse per le cose davvero scandalose l’Italia sarebbe un paese migliore, i ragazzi come me non sarebbero costretti a stare all’estero per lavorare, ad essere sbeffeggiati ogni volta che si nomina il “nostro” presidente del consiglio.
Basta con queste “tolleranze pelose”!
Cara signora a cui è pittoresco vedere gli stendini dei vu cumprà, quando capirà che le regole valgono per tutti?
Per il primo e per l’ultimo, la regola deve valere sempre senza esclusione alcuna!
Perchè il commerciante deve fare lo scontrino,pagare le tasse e tutti i balzelli vari e questi invece possono fare quello che gli pare?
Allora per farla più contenta e felice togliamo le regole per tutti! Va bene?
Come al solito… a pagare sono sempre gli ultimi! Ma non sarebbe più facile e più efficace perseguire chi produce o importa la merce che viene venduta? Non sarebbe più giusto che vengano puniti “i datori di lavoro” dei “vu cumprà” … che sono degli sfruttati… e non degli sfruttatori degli onesti commercianti che pagano le tasse.
e secondo voi, 6 milioni di aziende in italia, di cui una metà in crisi, va bene tutto questo? l’esame di coscienza lo faccia chi non paga le tasse, OBBLIGO per il mantenimento di questo paese, e per quanto riguarda la beneficienza ne facciamo abbastanza, quindi prima di fare certi commenti a favore loro pensateci bene PASSO E CHIUDO.