SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il recupero di immobili  pubblici rimasti bloccati per anni da vecchie convenzioni urbanistiche mai rispettate dai privati entra finalmente nella fase operativa. Nello specifico, la città si appresta a rientrare in possesso dei locali di via San Francesco (angolo via Colleoni), e  dei beni situati tra via Toscana, via Lucania e via Umbria (ex Palazzo Apollo).
Questo è quanto discusso il 22 ottobre nel corso della VI Commissione Consiliare Bilancio e Patrimonio, chiamata a prendere atto delle recenti ed esecutive sentenze del TAR Marche che hanno sancito il trasferimento coattivo di questi immobili al demanio e al patrimonio indisponibile dell’ente.

La discussione sull’acquisizione dei beni si è accesa attorno ai tempi di attesa e alle modalità di immissione in possesso.

L’immobile di via San Francesco (angolo via Colleoni),  viene acquisito definitivamente dal Comune in esecuzione della sentenza TAR n. 432/2026 per inadempienza della convenzione del 2009. L’ente ha inviato diffida per la consegna delle chiavi per concedere i locali al Comitato di Quartiere Sentina e alle associazioni. di Porto d’Ascoli.

Per quanto riguarda il complesso di via Toscana, la sentenza TAR n. 530/2026 (in giudicato dal 18 settembre 2026) ha assegnato al Comune 230 m2 di verde pubblico attrezzato, 115 m2 di parcheggi di superficie, un fabbricato al piano terra di 589 m2 e un piano interrato di 610 m2 destinato a posti auto.

A illustrare i passaggi tecnici e giuridici è stata la responsabile del procedimento, l’architetto Annalisa Sinatra, La quale ha precisato che l’atto approvato in Commissione è la necessaria presa d’atto per inserire formali beni nell’inventario comunale con valore e codice patrimoniale, mentre l’immissione in possesso fisica spetterà alla Giunta comunale.

A rivendicare il recupero dell’immobile di via Toscana è la consigliera di maggioranza Annalisa Marchegiani, che già nella scorsa consiliatura , dai banchi dell’opposizione, aveva condotto in prima persona questa battaglia: «I dati ci sono tutti- Rimarca la Consigliera – la città attende il rilascio di questi immobili da molto tempo e c’è una sentenza definitiva, passata in giudicato, che non è stata appellata. Io penso che adesso l’ente debba iniziare a puntare i piedi in modo tale che questi beni entrino il prima possibile nel patrimonio dell’ente.»

Nel corso dell’esame del Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo Città di San Benedetto, la Commissione ha affrontato anche il ruolo delle entità strumentali e collaterali. L’Istituzione Musicale Antonio Vivaldi, essendo un organismo strumentale al 100% del Comune, è regolarmente inserita nel perimetro di consolidamento e ha chiuso il proprio rendiconto 2025 con un avanzo di amministrazione di 29.630 euro, interamente riversato all’ente e destinato alle attività del settore cultura. Durante la seduta è emerso un chiarimento anche in merito alla Fondazione Merlini, che ospita presso i propri locali i Vivaldi. Rispondendo ai quesiti sollevati in merito alla mancata inclusione del suo bilancio nel consolidato, i tecnici e i dirigenti hanno spiegato che la Fondazione Merlini non rientra nel perimetro di consolidamento contabile (GAP) poiché non costituisce una società partecipata o controllata dal Municipio. Sebbene lo statuto d’origine attribuisca al Comune il diritto di
nominare quattro componenti del consiglio di amministrazione su cinque, la Fondazione rimane un ente morale privato autonomo; pertanto le sue risultanze contabili non affluiscono direttamente nel bilancio consolidato dell’ente locale.

I dirigenti hanno inoltre illustrato le ultime variazioni al bilancio di previsione corrente, delineando l’andamento finanziario dell’ente tramite una schematizzazione delle principali voci di incasso e di spesa.

Incassi:
Imposta di Soggiorno +50.000 € Destinati alla promozione ed eventi natalizi
Canone Unico Mercati +50.000 € Incremento stimato sul triennio 2026-2028
Utile Istituzione Vivaldi +29.630 € Riversati al Comune per il settore cultura
Indennizzi Servitù Enel +1.040 € 520 € ciascuna (P.zza San Pio X e via Scarlatti)

Spese:

Luminarie ed Eventi Natalizi 120.000 € 50.000 € da soggiorno + 70.000 € fondi comunali
Proroga Operatori Sportivi 25.000 € Proroga 5 contratti piscina e palazzetto
Contributi e Attività Sportive 47.000 € Sostegno alle associazioni e feste dello sport
Integrazione Utenze 2026 112.000 € Copertura rincari bollette energetiche
Gara Premi Assicurativi 235.000 € Rinnovo polizze comunali biennio 2027-2028

Durante l’esame del Bilancio Consolidato 2025, la Commissione ha analizzato il risultato d’esercizio che registrava un dato contabile con segno meno (-5,16 milioni di euro) a fronte di un patrimonio netto di 140,99 milioni. Per evitare allarmismi sulla tenuta delle finanze cittadine, è intervenuto il dottor Roberto Rosati, Dirigente dei Servizi Finanziari del Comune, che ha spiegato ai commissari come la cifra sia l’effetto di una riorganizzazione contabile straordinaria sui vecchi finanziamenti destinati a Villa Rambelli e all’Ex Municipio:

«Si tratta di un aggiustamento tecnico per riallineare i conti: abbiamo eliminato sia l’entrata sia la spesa di pari importo per circa 7-8 milioni relativi a Villa Rambelli e all’Ex Municipio, generando una perdita soltanto fittizia. I conti del Comune sono assolutamente in ordine: abbiamo oltre 30 milioni di cassa, che è l’indicatore principale della nostra solidità finanziaria»