SAN BENEDETTO – Riportiamo integralmente il commento del sindaco di San Benedetto, Nicola Mozzoni, sull’esito del bando per la gestione del campo Merlini, aggiudicato alla società sportiva Ragnola.
Comprendo le preoccupazioni espresse da Vittorio Massi e conosco bene il valore che la Sambenedettese rappresenta per la nostra città. Sono un tifoso e voglio che tutti i ragazzi possano fare sport nelle condizioni migliori.
Proprio per questo, però, credo sia giusto distinguere il legittimo dispiacere per l’esito di una procedura pubblica, dalle regole che un’amministrazione ha il dovere di rispettare.Su un punto voglio fare chiarezza: gli orari degli allenamenti non dipendono da chi gestisce il campo e sarebbero stati gli stessi qualunque società avesse vinto il bando.Il bando per la gestione del Campo Merlini era pubblico e aperto a tutti, con criteri uguali per ogni partecipante. Gli atti sono consultabili e la procedura è verificabile in piena trasparenza.Una volta concluso, non sarebbe corretto rimetterne in discussione l’esito solo perché uno dei partecipanti è una realtà prestigiosa come la Sambenedettese.C’è poi un aspetto che ritengo importante chiarire. Fino allo scorso anno il Comune contribuiva alla gestione del campo con circa 9.000 euro.Con la nuova procedura, per la prima volta, sono le società interessate a fare un’offerta economica per gestire una struttura che negli anni ha mostrato un significativo potenziale economico. È un cambiamento nel modo di gestire gli impianti comunali, pensato per valorizzarli nell’interesse di tutti.Soprattutto, il bando prevedeva e prevede spazi destinati anche alle altre società sportive cittadine. Il Merlini deve continuare a essere un luogo di sport e di crescita per i nostri ragazzi, qualunque maglia indossino.Per me non esistono bambini di Serie A e bambini di Serie B. Tutti hanno diritto alle stesse opportunità. La priorità dell’amministrazione deve essere proprio questa: garantire ai giovani la possibilità di fare sport, nel rispetto delle regole e senza creare disparità.La Samb ha un valore identitario e sportivo enorme per la nostra comunità e il Comune continuerà a riconoscerlo. Amministrare, però, significa anche tutelare tutte le realtà della città, con trasparenza, imparzialità e pari opportunità.
Il mio compito non è scegliere chi merita di più in base al nome, ma far rispettare le regole e fare in modo che lo sport resti un’opportunità per tutti.
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