ASCOLI PICENO – Ascoli Piceno si prepara ad accogliere ricercatori e studiosi da tutta Europa per la seconda edizione di Armillae 2026, il convegno internazionale dedicato all’Anellone Piceno. Da venerdì 21 a domenica 23 agosto 2026, la città ospiterà tre giornate di studi, dibattiti e spettacoli a ingresso gratuito, divisi tra il Chiostro di San Francesco e i Giardini dell’Arengo.
Ideato e diretto dall’antropologo Giacomo Recchioni, l’evento accenderà i riflettori sulle ultime scoperte relative alla civiltà picena, sulle rotte commerciali dell’antico Adriatico e sui piani per lo sviluppo del museo diffuso sul territorio.
La struttura delle tre giornate prevede sessioni pomeridiane (dalle ore 18:00 al Chiostro di San Francesco) e appuntamenti serali (dalle 21:30 ai Giardini dell’Arengo).
Venerdì 21 agosto l’apertura dei lavori sarà affidata a Patrizia Petracci (Commissione Cultura). Nel pomeriggio interverranno Concetta Ferrara (Sistema Museale Piceno) e la catalogatrice Sara Giorgi. La sessione serale si aprirà con i saluti del soprintendente Giovanni Issini e di Stefano Papetti (Musei Civici di Ascoli), seguiti dai contributi di Laura Calvaresi (Archivio di Stato) e Morana Vuković (Museo Archeologico di Zara).
Sabato 22 agosto il pomeriggio vedrà protagonisti Oronzo Mauro, con un focus sulla geolocalizzazione delle armille picene nei musei internazionali, e Gabriella Rosselli (Università di Camerino), che analizzerà le tecniche metallurgiche picene. La serata si aprirà con il saluto del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, a cui seguiranno le relazioni di Giacomo Recchioni sul collezionismo d’epoca, di Ivan Radman-Livaja (Museo Archeologico di Zagabria) sulle campagne di Ottaviano in Illiria, e di Walter Scotucci sulle antichità ripane.
Domenica 23 agosto, la giornata conclusiva si aprirà con i saluti del consigliere regionale Andrea Maria Antonini. Gli interventi pomeridiani di Veronica Alberti, Luca Belisari e Americo Marconi esploreranno il legame tra l’armilla, la letteratura di viaggio e la simbologia della dea Cupra. Gran finale in serata con la musica arcaica de Le Trovatrici, i saluti del sindaco Marco Fioravanti e della deputata Giorgia Latini, e gli interventi degli archeologi Maurizio Landolfi, Rossanna Tuteri e Stefano Papetti.
«Armillae rappresenta un appuntamento prezioso per far dialogare la ricerca scientifica con la nostra identità più profonda», ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti, confermando l’impegno del Comune nel sostenere la valorizzazione del patrimonio archeologico marchigiano.

Lascia un commento