SAN BENEDETTO – Lo scampo di prima raggiunge i 64 euro al chilo, la punta massima di un’asta che ieri mattina al Mercato Ittico di San Benedetto ha registrato quotazioni in netto rialzo su gran parte del pescato. A pochi giorni dall’inizio del fermo biologico, complice anche il caro carburante, i prezzi sono cresciuti su quasi tutte le specie battute.
Il meccanismo è quello che si ripete ogni anno in questo periodo. Con l’arrivo del fermo, l’offerta nei prossimi giorni si ridurrà drasticamente, e chi acquista ora tende ad anticipare la scarsità che verrà. A questo si somma il rincaro del gasolio, che pesa sui costi di uscita in mare e si riflette inevitabilmente sul prezzo finale del pescato.
Crostacei, i rialzi più marcati
Sono gli scampi a trainare l’aumento: quello di prima è arrivato a una media di 57,30 euro, con punte fino a 64. Bene anche lo scampo di terza, a 40,96 euro, e lo scampo piccolo, a 14,39. Tra gli altri crostacei, la mazzancolla mezzana e piccola si è attestata a 30,70 euro, la pannocchia grande a 13,91 e il gambero rosa mediterraneo a 6,94.
Pesce pregiato, quotazioni sostenute
Il pesce San Pietro si conferma tra le voci più care del mercato, con il grande a 36,07 euro e il mezzano a 33,89. Bene anche la ricciola, a 19,90 euro, e lo scorfano grande, a 19,38. Il nasello, tra le specie più richieste, ha oscillato tra gli 8,84 euro del mezzanello e gli 11,85 del grande, passando per le varie pezzature (grande e porzione 11,46, mezzano 9,38, piccolo 10,42, quarta 11,18, porzione 10,48).
Il resto del pescato
Più contenute le quotazioni di calamaro mezzano (21,81 euro) e seppia pizzuta (13,41), mentre il moscardino bianco si è fermato a 13,83 euro. Tra le voci più economiche, il totano piccolo a 2,02 euro, la razza mezzana a 1,16 e il lanzardo mezzano, il più basso della giornata, a soli 0,48 euro.
Le quotazioni sono elaborate su base dei prezzi medi comunicati da Pescagri relativi all’asta di ieri mattina.

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