SAN BENEDETTO – Si è aperta ieri sera, giovedì 6 agosto, nella splendida cornice della Palazzina Azzurra di San Benedetto, la X edizione del San Benedetto International Film Festival, organizzata dall’associazione Serpente Aureo con il patrocinio del comune di San Benedetto.

Una prima serata che ha visto grande partecipazione e interesse da parte del pubblico e, oltre alla proiezione di cinque cortometraggi in concorso, la presenza di ospiti e la premiazione dei vincitori del concorso letterario a tema cinema Midnight Dream. Presente tra il pubblico, l’assessora alla cultura del comune di San Benedetto, Cinzia Campanelli, che ha portato i saluti del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale, congratulandosi con il Serpente Aureo e con il direttivo del Festival per l’enorme lavoro svolto. È intervenuta anche la direttrice artistica del Festival, la dottoressa Olga Merli, autrice, sceneggiatrice, regista e docente, che ha sottolineato la missione del San Benedetto International Film Festival, che non è e non è mai stata quella di vetrina commerciale animata da criteri di spettacolarizzazione, ma, al contrario, quella di restituire al cinema il suo valore più alto e autentico, “quello che favorisce il dialogo, la crescita collettiva, l’intima riflessione” in un’ottica di mutamento conforme al mutare della società stessa.

Ad aprire la serata, condotta con garbo e professionalità da Antonella Ciocca, la proiezione del corto “A sisyphean Task”, per la regia di Gus Flind-Henry e George Malcher, cui ha fatto seguito la premiazione, da parte della scrivente, dei tre vincitori della categoria saggio edito della V edizione del concorso letterario Midnight Dream: Armando Lostaglio per “Lo spettatore inquieto“, secondo classificato a pari merito con Alessandro Mastrangelo, autore di “Il cinema alchemico di Jim Morrison“, e la prima classificata Isabella Cesarini per “Edificio Fellini. Anime e corpi di Federico“. Un concorso questo, che vuole premiare e valorizzare tutti gli autori che nelle loro opere, edite e inedite e in qualsiasi forma letteraria, abbiamo parlato di cinema, coniugando la magia e l’incanto della settima arte con la forza e la poetica della parola scritta. La lettura di brevi stralci tratti dalle opere vincitrici è stata affidata all’attrice e performer Carla Cagnetti.

La serata è proseguita con la proiezione del secondo film in concorso: “Hell”, per la regia di Parker Croft, e poi con quella del cortometraggio fuori concorso “Riflessi”, per la regia di Stefania Bastone, Piera Cuccia, Emanuela Del Zompo, Tiziano Fracassa, Fabio Galli, Silvia Lechiancole, Lucrezia Lopolito, Laura Pistolesi. A parlare brevemente del film è intervenuta Emanuela De Zompo, regista, attrice e sceneggiatrice, che ha ricordato l’importanza di trattare tematiche sociali, come quella dell’Alzheimer, che questo corto, appunto, affronta con grande delicatezza e cosa che il San Benedetto International Film Festival ha sempre fatto in ogni edizione. Come ha spiegato la Del Zompo, la malattia purtroppo non colpisce soltanto chi la subisce direttamente, ma anche i famigliari che la vivono inevitabilmente di riflesso.

Spazio poi alla proiezione del terzo cortometraggio in concorso: Astronauta, per la regia di Giorgio Giampà e poi al conferimento del Premio alla Carriera all’attore sambenedettese Rinaldo Talamonti, emigrato in Germania a soli 14 anni, dove ha iniziato una carriera cinematografica che dura tuttora. Volto italiano della commedia erotica tedesca degli anni Settanta, Talamonti, premiato con numerose onorificenze e riconoscimenti, ha partecipato a circa cinquanta film che oggi fanno parte della storia del cinema popolare europeo e ha alle spalle una carriera che ha attraversato cinema, televisione, cultura, gastronomia e persino letteratura, avendo da poco scritto la sua autobiografia in tedesco “Un ribelle erotico”, tra poco disponibile anche in lingua italiana.

A concludere la ricca serata le proiezioni di altri due cortometraggi in concorso: “Anita”, per la regia di Federico Wardal e Andrea Ceccomori, e “Caffè nero bollente”, per la regia di Cinzia Pedrizzetti, che vanta anche la partecipazione di Fiorella Mannoia e la sua celebre canzone, che dà il titolo al corto, come colonna sonora.

l’intervento di Olga Merli ph Mauro Vannini

la premiazione di Armando Lostaglio ph Mauro Vannini

Premio a Isabella Cesarini ph Mauro Vannini

l’intervento di Emanuela Del Zompo ph Mauro Vannini

Premio alla carriera a Rinaldo Talamonti ph Mauro Vannini

uno sguardo sul pubblico ph Mauro Vannini