MARTINSICURO – I Carabinieri della Stazione di San Benedetto del Tronto, con il supporto dei militari della Stazione di Martinsicuro, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un 38enne residente nel comune abruzzese, indagato per il reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ascoli Piceno su richiesta della Procura, dispone il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di 1.000 metri e il divieto assoluto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo. All’indagato è stato inoltre applicato il braccialetto elettronico e notificata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

L’indagine è scaturita dalla denuncia presentata da una giovane residente a San Benedetto del Tronto. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri, coordinati dalla Procura di Ascoli Piceno, avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi a carico dell’uomo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 38enne, incapace di accettare la fine della relazione sentimentale, avrebbe perseguitato l’ex compagna da marzo 2024 fino a giugno 2026 con una serie di comportamenti ossessivi e intimidatori. Tra questi figurano pedinamenti, appostamenti nei pressi dell’abitazione e del luogo di lavoro della vittima, tentativi di intercettarla in strada, continue telefonate e messaggi, anche tramite falsi profili social creati per monitorarne le frequentazioni, oltre a gravi minacce di morte e aggressioni verbali rivolte sia alla donna sia ai suoi familiari e conoscenti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, le condotte contestate avrebbero provocato nella vittima un perdurante stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a modificare profondamente le proprie abitudini di vita.

L’Arma dei Carabinieri sottolinea come il tempestivo intervento, in sinergia con la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, confermi la massima attenzione riservata ai reati previsti dal Codice Rosso e alla tutela delle vittime di violenza di genere.