TORANO NUOVO – Il mondo dell’enologia abruzzese perde una delle sue figure più rappresentative. È morto all’età di 94 anni Emidio Pepe, fondatore nel 1964 dell’omonima cantina a Torano Nuovo, in provincia di Teramo, diventata negli anni un simbolo della viticoltura di qualità e dell’identità del territorio.
Pepe è stato uno dei protagonisti della valorizzazione dei grandi vitigni abruzzesi, in particolare Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano, portando il nome della regione sui mercati internazionali e contribuendo a cambiare la percezione del vino abruzzese nel mondo.
Una figura considerata rivoluzionaria per la sua capacità di guardare al futuro mantenendo un forte legame con la tradizione, puntando su pratiche agricole rispettose della natura, sulla lavorazione artigianale e sull’autenticità dei prodotti.
«Il mondo del vino perde una delle sue figure più rivoluzionarie, un maestro che ha saputo cambiare per sempre il modo di raccontare e interpretare pilastri dell’enologia abruzzese come Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano», ha dichiarato Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura.
«Emidio Pepe è stato un viticoltore visionario – ha aggiunto Imprudente – capace di credere nelle straordinarie potenzialità del nostro territorio quando ancora pochi ne intuivano il valore. La sua cantina è un modello riconosciuto a livello mondiale, esempio di autenticità e di un legame indissolubile con il territorio. L’Abruzzo gli deve molto».
La cantina fondata nel 1964 continuerà a rappresentare l’eredità di un uomo che ha dedicato la propria vita alla terra e al vino, trasformando una piccola realtà familiare in un punto di riferimento internazionale per la produzione vitivinicola abruzzese.

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