SAN BENEDETTO – Un omaggio a due protagonisti del Novecento italiano, accomunati dall’anno di nascita e da un profondo legame con l’Adriatico. La XXXIII Rassegna del Documentario Premio Libero Bizzarri celebrerà i centenari di Libero Bizzarri e Mario Lupo, entrambi nati nel 1926, con una serata speciale in programma sabato 11 luglio alle 21.15 alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto.

L’appuntamento, inserito nella Sessione Estiva della rassegna, si aprirà con la proiezione di “Gente dell’Adriatico” (1962), una delle opere più rappresentative di Libero Bizzarri, nell’ambito del ciclo dedicato ai cento anni dalla nascita del documentarista.

A seguire sarà presentata in anteprima nazionale “Mario Lupo – La mia vita per l’arte”, documentario diretto da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, realizzato nell’ambito del progetto LUPO100, promosso dall’Associazione Endeca Agitatore Culturale ETS.

Il documentario ripercorre la vita dell’artista attraverso il racconto della figlia Maristella Lupo, accompagnando il pubblico nei luoghi della sua esistenza tra testimonianze, immagini d’archivio e brani tratti dalla sua autobiografia. Ne emerge il ritratto di un artista che ha dedicato la propria vita alla pittura, trasformando il mare, la cultura marinara, la natura e la quotidianità in uno stile profondamente legato all’identità del territorio.

L’iniziativa rappresenta uno dei momenti centrali della XXXIII edizione del Premio Libero Bizzarri, dedicata al tema “100 anni di Libero Bizzarri – Raccontare il reale tra memoria e contemporaneità”. La coincidenza dei due centenari offre infatti l’occasione per riflettere sul valore della memoria e sul ruolo dell’arte e del documentario nel preservare e trasmettere l’identità culturale dell’Adriatico.

Alla serata interverranno Maristella Lupo, ideatrice del progetto LUPO100, Rosalba Rossi, presidente dell’Associazione Endeca Agitatore Culturale ETS, Marco Perosa, strategy manager del progetto, e i registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti. L’evento sarà arricchito da una performance artistica di Piergiorgio Cinì e sarà condotto dalla senior media manager Beatrice Coletti.

Con questo appuntamento la Fondazione Libero Bizzarri rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del documentario come strumento di conoscenza e memoria, creando un ideale dialogo tra due figure che, attraverso linguaggi diversi, hanno contribuito a raccontare l’anima e la cultura del territorio adriatico.