UMBERTO EUSEPI. Abbiamo appreso, ancora una volta per vie traverse, che Umberto Eusepi non rientra più nei piani della Sambenedettese e che gli sarebbe stato chiesto di trovare un’altra sistemazione. Una decisione che può avere motivazioni tecniche, sulle quali si può discutere. Personalmente lo avrei visto ancora utile in un ruolo alla Josè Altafini: pochi minuti, tanta esperienza e la capacità di decidere una partita entrando dalla panchina Ma anche titolare, in caso di bisogno, visto il recente passato.
Quello che invece faccio fatica a comprendere è l’aspetto umano della vicenda. Eusepi non è stato soltanto un attaccante da gol pesanti. È stato un capitano, un punto di riferimento e uno dei principali protagonisti della rinascita rossoblù. Oltre che una grande persona. Senza di lui, molto probabilmente, la Samb sarebbe ancora in Serie D o ci sarebbe tornata nella scorsa stagione. La controprova non esiste, i suoi gol decisivi sì.
Anche il metodo lascia perplessi. Prima le decisioni prese affidate ai soliti giornali e non a tutti, poi il resto. Sarebbe stato più corretto confrontarsi direttamente con il giocatore e consentirgli, se lo avesse voluto, di esprimere pubblicamente il proprio punto di vista.
Resta poi una questione che continuo a sollevare senza ottenere risposta: perché Riviera Oggi viene esclusa? Vittorio Massi di cosa ha paura? Chiedere spiegazioni e porre domande scomode ma corrette non è un privilegio, è il normale esercizio del diritto di cronaca e del confronto democratico.
Se ai tifosi e ai cittadini sambenedettesi tutto questo va bene, alzo le mani. Io continuo a pensare che il silenzio e l’esclusione della testata storica del territorio rappresentino una perdita per tutti, soprattutto per la trasparenza che dovrebbe accompagnare la gestione di una società calcistica.

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