FERMO – Nove persone denunciate e oltre 11mila euro sottratti a ignari acquirenti attraverso false vendite online. È il bilancio di una vasta attività investigativa condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Fermo contro le truffe telematiche e i reati contro il patrimonio.
Le indagini, sviluppate dalle Stazioni Carabinieri di Montegiorgio, Falerone, Petritoli, Monte Urano e Pedaso, hanno consentito di identificare e denunciare presunti responsabili di una serie di raggiri messi in atto attraverso siti di annunci, piattaforme specializzate e social network.
Tra gli episodi più rilevanti emerge quello scoperto a Monte Urano, dove un uomo di 51 anni è stato denunciato per aver simulato la vendita di un macchinario industriale destinato al settore calzaturiero. La vittima aveva effettuato ben sette bonifici bancari per un totale di 4.514 euro, senza mai ricevere il bene acquistato.
A Pedaso, invece, i carabinieri hanno ricostruito una presunta truffa relativa alla vendita di un miniescavatore pubblicizzato online. Tre persone sono state denunciate dopo aver incassato 3.850 euro tramite bonifico, rendendosi poi irreperibili senza consegnare il mezzo.
Non meno significativo il caso emerso a Montegiorgio, dove un 36enne avrebbe finto di vendere un trattore agricolo, riuscendo a ottenere oltre 2.000 euro da un acquirente locale prima di sparire. Sempre nel settore delle compravendite online di mezzi, a Petritoli un uomo di 80 anni e una donna di 29 anni sono stati denunciati per una presunta truffa legata alla vendita di un altro mezzo agricolo, per la quale la vittima aveva versato un anticipo di 500 euro.
A Falerone una donna è stata invece raggirata con la falsa vendita di un’autovettura, perdendo 300 euro di caparra, mentre a Pedaso due donne sono state denunciate per aver pubblicizzato sui social un set da arredamento composto da tavolo e sedie, ottenendo un bonifico di 700 euro senza mai spedire la merce.
L’attività investigativa si è basata sull’analisi dei movimenti bancari, dei tabulati telefonici e della documentazione acquisita durante gli accertamenti, consentendo di risalire ai presunti autori delle frodi.
L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma verso un fenomeno in costante crescita. I carabinieri raccomandano ai cittadini di prestare la massima attenzione agli acquisti online, verificando sempre l’affidabilità dei venditori e diffidando di richieste di pagamento anticipate o di offerte particolarmente vantaggiose.

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