ASCOLI PICENO – CNA Costruzioni Ascoli Piceno accoglie con favore l’avvio dell’esame dello schema di legge delega per il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, considerato un passaggio atteso da anni dal comparto. L’obiettivo indicato dall’associazione è superare l’attuale frammentazione normativa e offrire finalmente alle imprese un quadro più chiaro, stabile e coerente.

Secondo CNA, negli ultimi anni la sovrapposizione di norme e procedure ha generato incertezza applicativa, rallentamenti amministrativi e difficoltà nella programmazione degli investimenti, con ricadute dirette su costi e competitività delle aziende. Per questo la riforma viene vista come un’opportunità concreta, purché non si limiti a un semplice riordino formale.

Tra i punti ritenuti prioritari c’è la certezza dei procedimenti amministrativi. L’associazione chiede che il principio del silenzio-assenso diventi realmente operativo anche nei casi che coinvolgono più enti, insieme a norme semplici e immediatamente applicabili. Altro tema centrale riguarda il rapporto tra Stato, Regioni ed enti locali, con la richiesta di standard omogenei su tempi, modulistica e documentazione in tutto il Paese.

CNA sottolinea inoltre la necessità di rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni, attraverso uno sportello digitale integrato e modelli nazionali obbligatori. Tra le proposte anche il fascicolo d’impresa come infrastruttura digitale unica, utile a certificare requisiti tecnici, regolarità contributiva e affidabilità degli operatori.

Attenzione anche al tema dello stato legittimo degli immobili, ritenuto decisivo per la circolazione dei beni, l’accesso al credito e la realizzazione degli interventi edilizi. L’associazione invoca criteri uniformi e strumenti digitali utili, senza nuovi appesantimenti burocratici.

Favorevole anche la posizione sul badge di cantiere, purché venga introdotto con procedure snelle e senza duplicazioni rispetto agli adempimenti già esistenti. Per CNA, il sistema potrebbe rafforzare tracciabilità, trasparenza e contrasto al lavoro irregolare.

La riforma, secondo l’associazione, dovrà inoltre incentivare la rigenerazione urbana, il recupero del patrimonio edilizio esistente e il contenimento del consumo di suolo, favorendo interventi su efficienza energetica, sicurezza sismica e sostenibilità ambientale.

«Per le imprese del territorio questa riforma rappresenta un passaggio atteso da anni. Le aziende chiedono regole stabili, procedure chiare e sostenibilità economica degli interventi. Il successo della riforma si misurerà con risultati concreti, investimenti e riduzione dei tempi morti che oggi frenano il settore», hanno dichiarato Valentina Damiani e Alessandro Valentini, presidente e responsabile CNA Costruzioni Ascoli Piceno.