SAN BENEDETTO – San Benedetto affiancata ad Ascoli come capoluogo di provincia. È la proposta di legge per l’istituzione dei co-capoluoghi di provincia, presentata stamattina dall’onorevole Giorgio Fede, in veste di parlamentare, nel corso di una conferenza stampa svoltasi la mattina del 5 maggio presso la sede elettorale del Candidato Sindaco.
Il testo, a firma del deputato, è stato presentato il 18 marzo scorso, è disponibile dal 1° maggio sul sito della Camera dei Deputati e dovrebbe essere assegnato alla I Commissione Affari Costituzionali.
La proposta — redatta in varianza finanziaria, senza nuovi oneri a carico dello Stato — consente ai comuni che hanno superato demograficamente il capoluogo di accedere agli stessi bandi di finanziamento finora riservati alle città-capoluogo. In Italia si tratta di soli 8 comuni su circa 8.000. Il caso più rilevante nelle Marche è quello di San Benedetto del Tronto, il cui sorpasso demografico su Ascoli Piceno si è consolidato nel 2021, dopo anni di crescita costante.
In concreto, la misura permetterebbe a entrambe le città di partecipare agli stessi bandi — per infrastrutture, mobilità, sviluppo locale — raddoppiando le opportunità di finanziamento per l’intera provincia, senza sottrarre risorse ad Ascoli Piceno.
A domanda sulla coincidenza tra la pubblicazione della proposta e la propria candidatura a sindaco di San Benedetto, il deputato ha risposto:
«La proposta è stata scritta, pensata e depositata quando ancora non ero ufficializzato come candidato: questo conferma che si tratta di un’attività parlamentare e non altro. Il sorpasso demografico è avvenuto nel 2021, non nel 2018, e i dati vanno consolidati nel tempo prima di poter agire con basi solide.»
Fede ha infine invitato tutti i parlamentari del territorio, indipendentemente dallo schieramento politico, a sottoscrivere o ripresentare la proposta con qualsiasi altra firma:
«Non ha importanza che porti il mio nome. La dono alla comunità, basta che venga approvata.»

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