SAN BENEDETTO – Segue nota stampa di Giorgio Fede: “Per la prima volta a San Benedetto ci sarà un centrosinistra unito, seppur all’opposizione. Un patrimonio che non dovrà disperdersi”
“Questa campagna elettorale ha lasciato una cosa importante alla città: un campo progressista finalmente unito, plurale e capace di dialogare, che dopo dieci anni è riuscito a ricostruire una vera alternativa politica”. Così il deputato Giorgio Fede, dopo alcune valutazioni personali e confronti con la coalizione. “Quello ottenuto da queste amministrative è un risultato politico che dovrà guardare al futuro, perché consente alla coalizione progressista di essere rappresentata in Consiglio comunale con ben 8 consiglieri. Ci sarà un’opposizione concreta, competente e determinata a fare gli interessi della città, vigilando sull’operato dell’amministrazione e portando avanti le battaglie costruite in questi mesi. Mi sono messo a disposizione come candidato sindaco – aggiunge – per dare una possibilità reale al campo progressista. Dopo dieci anni di divisioni e frammentazioni, forze diverse hanno scelto di unirsi attorno a una visione comune della città. Questo patrimonio politico e umano non va disperso.” Il deputato, in una riunione che si è svolta ieri sera, ha annunciato quindi la scelta di non assumere un doppio incarico, aprendo così la possibilità dell’ingresso in Consiglio comunale di Fabrizio Leone per la lista di “Cambia”. “Un percorso politico che consentirà a quattro forze su cinque della coalizione (compreso il M5S che, dopo anni di assenza dall’assise torna a avere un rappresentante), di essere presenti nel Consiglio comunale. Dal ragionamento effettuato e dalle condizioni che si sono venute a creare, ritengo doverosa una scelta di responsabilità. Il progetto iniziale a cui avevamo lavorato era quello di mettere ogni energia per la guida della città, rinunciando al ruolo Parlamentare. Oggi, mantenere contemporaneamente il ruolo parlamentare e quello di consigliere di minoranza significherebbe dedicare metà del tempo a entrambi, senza poter essere pienamente efficace. Lo dimostrano le storie dei 14 parlamentari che in passato hanno ricoperto anche il ruolo di consiglieri sui territori non riuscendo a garantire adeguata presenza nelle loro città (https://www.openpolis.it/esercizi/i-parlamentari-consiglieri-nelle-grandi-citta/). Credo sia più utile alla collettività cittadina avere un parlamentare della città a Roma che sia da raccordo tra il territorio ed il Parlamento, portando avanti le istanze a livello nazionale pur continuando a sostenere il lavoro dell’opposizione cittadina con la nostra squadra. E’ chiaro che sarò comunque presente per la coalizione, anche se non siederò in assise” Fede, ringraziando tutti i candidati delle forze progressiste e augurando buon lavoro ai nuovi eletti, conclude rilanciando il lavoro politico dei prossimi anni. “L’esperienza di questa campagna non si chiude con il voto. Continueremo a costruire partecipazione, presenza nei quartieri e proposta politica. San Benedetto ha bisogno di una forza progressista credibile, radicata e capace di guardare al futuro. Anche perché siamo sicuri che non tarderanno a manifestarsi le contraddizioni politiche interne alla nuova maggioranza consiliare.”