SAN BENEDETTO – L’A.S.T. di Ascoli Piceno dà il via alle gare d’appalto per due interventi strategici destinati a migliorare i servizi sanitari del territorio: l’adeguamento della medicina trasfusionale dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto e la reingegnerizzazione del reparto di cardiologia dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno.
I due progetti, dal valore complessivo di oltre 1,7 milioni di euro, prevedono rispettivamente un investimento di 415 mila euro per il trasfusionale e di 1 milione e 300 mila euro per la cardiologia. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 24 aprile 2026. Le procedure di affidamento dureranno circa tre mesi, mentre i lavori avranno una durata stimata di 120 giorni per il trasfusionale e di 90 giorni per la cardiologia.
“Abbiamo voluto comunicare questa notizia per dare conto dello stato di avanzamento degli impegni presi”, ha dichiarato il direttore generale Antonello Maraldo, sottolineando come il cronoprogramma sia rispettato. «Salvo eventuali ostacoli burocratici non prevedibili, le opere saranno concluse tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027”.
Nel dettaglio, l’intervento all’ospedale di San Benedetto riguarderà l’adeguamento degli spazi e degli impianti dell’unità operativa complessa di medicina trasfusionale, con l’obiettivo di migliorarne funzionalità e conformità normativa. Il servizio, che nel 2025 ha registrato 8.430 donazioni di sangue, necessitava da tempo di un rinnovamento complessivo, a beneficio sia degli utenti sia degli operatori sanitari.
Più consistente l’intervento previsto ad Ascoli Piceno, dove la riorganizzazione interesserà l’area di degenza della cardiologia. Il progetto prevede la realizzazione di camere singole e doppie dotate di servizi igienici adeguati e spazi accessibili anche alle persone con disabilità. I posti letto passeranno dagli attuali 18 (estendibili a 19) a 20 (estendibili a 21), a cui si aggiungono i 7 posti dell’Utic e i 2 del day hospital.
Le nuove degenze saranno distribuite in 9 stanze doppie e 2 singole, queste ultime progettate anche per l’eventuale utilizzo come camere a pressione negativa. Previsto inoltre il completo rinnovamento degli impianti, con sistemi di climatizzazione, gas medicali, illuminazione a led, chiamate infermieri, reti dati e dispositivi antincendio di ultima generazione.
Un intervento che punta non solo a migliorare la qualità dell’assistenza, ma anche a garantire maggiore sicurezza e comfort, in linea con gli standard più avanzati della sanità moderna.

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Aggiungerei che la cosa sembra strana (415 mila euro per i lavori al “Madonna del Soccorso chiaramente) ma non lo è perché al Ministero della Sanità non appare traccia del nuovo ospedale a San Benedetto del Tronto.Per fortuna, vista (forse con troppa fantasia nonostante i costi di progettazione: 9 milioni?) la scandalosa localizzazione in zona Ragnola. Niente di niente.