Da Riviera Oggi in edicola n.1437

Ormai tocca sperare di fare i play out e restare nel margine degli 8 punti. Chi ci salva se davanti non segna nessuno? Basta guardare il parco attaccanti della Samb, costruito in parte da De Angelis e in parte dal neo Ds Mussi, che è riuscito nell’impresa di fare peggio:

Parigini è un buon giocatore ma non è un bomber, lo dicono i numeri, non è mai andato oltre i 3 gol stagionali. Marranzino ne ha siglato uno solo in 40 apparizioni tra i pro. Martins deve ancora trovare la sua prima gioia. Konate, 6 reti con l’Avezzano, ma parliamo di Serie D. Stoppa, 4 reti in 27 presenze a Catania lo scorso anno, ma quello prima non ha mai giocato col Catanzaro. Lonardo, un solo gol a Bergamo, che evidenzia la difficoltà del salto di categoria. Semprini, non era titolare nemmeno in Serie D al Villa Valle. Gigante, l’ultimo acquisto, appena un gol in 23 presenze. Ma è uno scherzo? In tutto ciò, Eusepi ha 37 anni e forse poco più di un tempo nelle gambe. Come si è pensato di affidare solo a lui il peso dell’attacco?

Score dei giocatori che stridono con la piazza di San Benedetto capace di portare 10mila persone allo stadio, con incassi che ne derivano. Un calciomercato del genere, suscita parecchi punti interrogativi, dato che, curricula dei giocatori alla mano, questa squadra farebbe fatica anche a giocarsela in Serie D. Qualcosa non torna. Sportivamente è fino a questo momento la stagione peggiore della Samb nella sua storia professionistica, con due derby persi, record di sconfitte in casa e lo spettro della retrocessione sul campo. La colpa non è nè di Palladini nè degli allenatori dopo di lui, nè tantomeno di Boscaglia adesso. Non solo il nostro giornale, emarginato da Massi e company, evidentemente allergici alle domande, ma è la città intera che merita risposte, trasparenza e meno fumo negli occhi.