Video di Antonio Di Salvatore

SAN BENEDETTO – Il settore dell’ospitalità sta vivendo una trasformazione profonda e la capacità di integrare le nuove tecnologie senza perdere il valore dell’accoglienza umana è stata al centro del workshop “Marketing Turistico 2026: Le basi e le nuove frontiere dell’AI”, che si è svolto martedì 3 marzo presso la sede di Confcommercio a San Benedetto del Tronto.

Tradizione e Intelligenza Artificiale

L’incontro è nato dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio e del settore, tra cui Confcommercio Ascoli Piceno, Federalberghi, Praesentia e l’Istituto ROI, con l’obiettivo di offrire agli operatori turistici strumenti utili per trasformare i dati in esperienze personalizzate e migliorare i processi aziendali grazie all’Intelligenza Artificiale.

Gli interventi

Il workshop ha proposto una visione multidisciplinare attraverso gli interventi di esperti provenienti dal mondo accademico, tecnologico e psicologico.

Ad aprire i lavori è stata Cristina Angellotti, presidente provinciale di Federalberghi, con l’introduzione istituzionale.
Valerio Temperini, professore dell’Università Politecnica delle Marche, ha analizzato le strategie e gli scenari del mercato turistico, soffermandosi sui nuovi trend competitivi e sulle dinamiche globali.

Il neuropsicologo Raniero Di Gregorio ha approfondito invece la psicologia del viaggiatore, evidenziando l’importanza delle connessioni emotive nell’esperienza di accoglienza.

A chiudere il ciclo di interventi è stato Fulvio Silvestri, docente ICT, che ha illustrato la cosiddetta “rivoluzione dell’AI”, presentando strumenti concreti per automatizzare e rendere più efficace la promozione turistica. Quest’ultimo sarà prossimamente ospite della nostra trasmissione Punto. E a capo per approfondire la tematica del turismo in relazione con i nuovi strumenti dell’intelligenza artificiale.

Tecnologia e accoglienza

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e identità dell’ospitalità. L’intelligenza artificiale, è stato sottolineato, può rappresentare un alleato strategico per migliorare l’efficienza operativa e la gestione dei dati, senza rinunciare a quel “tocco umano” che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’accoglienza italiana.

In primo piano l’intervista ai protagonisti del workshop.