SAN BENEDETTO – Arriva una schiarita importante per il settore balneare in vista della stagione 2026 nelle Marche. Dopo settimane di tensione e incertezza, l’incontro tra la Regione Marche e Confcommercio Marche ha portato a un chiarimento decisivo sull’applicazione delle norme relative al servizio di salvamento, tema che aveva sollevato forti preoccupazioni tra gli operatori del settore.

Al centro della discussione, la criticità legata all’obbligo di garantire la presenza dei bagnini anche in orari serali, interpretazione normativa che avrebbe potuto incidere pesantemente sull’organizzazione degli stabilimenti, sui costi di gestione e sulla possibilità di svolgere eventi e attività serali lungo la costa.

Durante il confronto con il vicepresidente regionale Enrico Rossi, è stato definito che il servizio di salvamento dovrà essere garantito dal 30 maggio al 7 settembre, nella fascia oraria 10-18. Al di fuori di questo intervallo, gli stabilimenti potranno restare aperti, purché venga esposta adeguata segnaletica informativa per avvisare i clienti dell’assenza del servizio di assistenza in mare.

“Era un punto che andava chiarito – ha spiegato Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche – perché tra i balneari c’era molta apprensione, sia per l’aumento dei costi sia per le difficoltà organizzative, aggravate anche dalla carenza di personale qualificato”.

Alla delegazione di Confcommercio Marche hanno partecipato anche il presidente regionale del SIB Confcommercio, Romano Montagnoli, il vice e referente per Civitanova Marco Scarpetta, Luca Paolillo per la Riviera del Conero e Andrea Curtatoni, responsabile del servizio Commercio dell’Area Marketing Sindacale e Territorio.

La Regione, dopo un confronto con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, è intervenuta con una delibera ad hoc per chiarire definitivamente il perimetro delle regole.

Ma la novità più rilevante riguarda la possibilità di estendere l’apertura degli stabilimenti anche oltre la stagione balneare. Una misura che, secondo Confcommercio, rappresenta un passo strategico verso la destagionalizzazione.

“È un’ottima notizia – ha aggiunto Polacco – perché consente agli operatori di restare aperti anche in autunno. La costa marchigiana è ormai attrattiva anche nei mesi più tardivi, soprattutto per i turisti del Nord Europa che cercano clima mite e servizi attivi. Senza questa possibilità, avremmo rischiato di offrire un’immagine spenta e poco accogliente del nostro litorale”.

Per gli operatori del settore si tratta dunque di un compromesso che, pur dentro un quadro normativo definito, consente maggiore flessibilità gestionale e apre nuove prospettive per la stagione turistica 2026.