SAN BENEDETTO – “No a una nuova vasca di colmata che sia un semplice punto di stoccaggio di sabbie non riciclabili, bensì un progetto più ampio che preveda una banchina e il tanto atteso terzo braccio del porto”.
E’ quanto emerso dalla conferenza di stamane in comune in cui sono intervenuti il sindaco Spazzafumo, il dirigente Giantomassi e l’ingegner Fiscaletti per fare il punto sull’incontro che si è svolto ieri tra il Comune e l’Autorità Portuale di Ancona. Conferenza che arriva in un momento delicato per l’amministrazione e il primo cittadino, evidentemente alle prese con la crisi di maggioranza più importante del mandato. A proposito, ancora nessuna novità dopo 24 ore riguardo la richiesta da parte del sindaco della convocazione ‘con urgenza’ del Consiglio comunale, protocollata ieri al presidente Eldo Fanini (LEGGI QUI).
“Mi sono fatto carico della ‘battaglia’ sulla nuova cassa di colmata per evitare di ripetere lo scempio che si è verificato con la prima – esordisce Spazzafumo – Sono stati fatti tanti incontri ad Ancona dove i tecnici hanno fatto sentire la propria voce affinchè il progetto della cassa di colmata sia più ampio. Vogliamo collaborare con l’autorità portuale, ma a determinate condizioni, non deve essere una discarica. Continuiamo a lavorare in maniera incisiva nonostante le problematiche, perchè l’impegno che mi sono preso con questa città è importante e lo porterò avanti fino alla fine. Sto lottando per un ampliamento della cassa di colmata con un’idea di portare in futuro ad una banchina e al terzo braccio. Su quell’area vorremmo che tutto sia reso fruibile ai cittadini, con una vocazione turistica e commerciale”.

Nell’incontro di ieri sono stati toccati vari aspetti sul futuro del porto, ampliamento e terzo braccio, recupero delle aree a Nord che presentano problemi strutturali oltre che igienico-sanitari. L’obiettivo è evitare una seconda vasca di colmata.
La parola è poi passata all’ingegner Fiscaletti: “Se avessero proposto una discarica a pochi chilometri da San Benedetto si sarebbero mosse migliaia di persone, qui stiamo parlando del porto che rappresenta l’identità della città e mi sarei aspettato una maggiore attenzione dei cittadini. Sembra che oggi non ci importi più nulla, è diventato un museo dove si va a commemorare i morti. Vi rendete conto quale valore ha il mare per San Benedetto? Non capisco perchè non rappresenti un interesse primario, la mia famiglia ha vissuto di marineria quindi probabilmente ho una sensibilità diversa. Quando fu fatto il Piano Regolatore, il Comune si è prestato per dare delle indicazioni pratiche alla Capitaneria di Porto ed è venuto fuori un ‘non risultato’, poichè nessuno ha investito sul porto da dieci anni a questa parte. Cosa è cambiato nel frattempo? E’ arrivato un progetto di vasca di colmata che nessuno ha pensato di respingere, anzi la comunità è stata illusa con quello che si è rivelato un punto di stoccaggio di sabbia non riciclabile. Una soluzione si può trovare solo se c’è condivisione e attenzione sul tema che attualmente non vedo. Ora stiamo avviando un discorso con l’autorità portuale per mettere in discussione la vasca di colmata e comprendere un ampliamento del porto, in sintonia con le esigenze strutturali della città, una rigenerazione della marineria”.
“Abbiamo cercato di togliere dall’oblio un’area importante della nostra città – chiosa il Sindaco – abbiamo detto no ad una semplice vasca di colmata per instaurare un dialogo con l’autorità portuale sulle esigenze di San Benedetto, che altrimenti sarebbe finita in coda tra i porti del mare Adriatico. L’impegno è stato grande, abbiamo fatto molti incontri e anche scontri, ma siamo riusciti a incanalare una strada positiva per la nostra città, speriamo soprattutto che la politica si faccia valere per arrivare alla soluzione che vedete nel render”.
E se venisse a mancare la continuità politica, vista la crisi di maggioranza attuale? “E’ chiaro che senza uno dei due interlocutori, l’iter sui programmi d’intesa potrebbe complicarsi – sottolinea il tecnico Giantomassi – La componente politica e quella tecnica dovrebbero andare di pari passo”.

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