SAN BENEDETTO – Ancora bufera in Consiglio Comunale. A seguito di indiscrezioni trapelate sulle pagine del Corriere Adriatico la mattina de 6 novembre, si paventa la rottura dell’attuale maggioranza con la fuoriuscita  del gruppo “Centro Civico Popolare” e annesse dimissioni dell’Assessore al bilancio Pellei. Nell’articolo si legge che il gruppo dovrebbe “staccare la spina” entro Natale.

Bocche  cucite dai banchi della Maggioranza: sia il Sindaco  sia l’Assessore Pellei non rilasciano dichiarazioni (ma neanche smentite ndr.), ma tanto basta per i Consiglieri di minoranza Paolo Canducci e Aurora Bottiglieri  per convocare una Conferenza Stampa al fine di commentare i fatti riportati dal Corriere Adriatico.

“L’articolo che è uscito sul Corriere Adriatico, estremamente puntuale, non sembra raccogliere una semplice indiscrezione, ma indica luoghi, persone, date dell’ennesima crisi della maggioranza Spazzafumo – dichiara Paolo Canducci – Probabilmente siamo di fronte all’epilogo, siamo di fronte al capitolo finale di una storia che come sapete, si trascina ormai da almeno due anni. L’amministrazione Spazzafumo è completamente ingessata, incapace di affrontare i problemi della città, chiusa in se stessa alle prese con continui scontri e fibrillazioni nella maggioranza. Oggi il dato che noi rileviamo è che il gruppo più importante che è rimasto a sostenere l’amministrazione Spazzafumo sembra abbia deciso di chiudere questa esperienza.”

Canducci indica anche la strada per concludere anticipatamente il mandato:

“La legge ci fornisce  varie possibilità. Se effettivamente si vuole chiudere questa esperienza, si può andare dal segretario generale o dal notaio e almeno 13 consiglieri si dimettono, e si chiude l’esperienza. L’altra strada è la mozione di sfiducia, che deve essere protocollata, poi deve essere convocato un consiglio comunale e infine discussa.”

“È tanto tempo che ci sono queste crisi che vanno rimandate ai consigli comunali perché non c’è la maggioranza – Aggiunge Aurora Bottiglieri –  Anche adesso, l’ultimo consiglio era ad agosto: due mesi senza consiglio comunale con le interrogazioni che si accumulano e non viene fatto neanche il question time per risolvere qualcosa. Veramente questo è stato un laboratorio politico fallimentare fin dall’inizio. Io spero che questo sia veramente un taglio definitivo, che non sia l’ennesima provocazione, ma che si vada alla fine di questa amministrazione. Il commissario potrà portare avanti tranquillamente l’amministrazione ordinaria perché qui l’ordinario purtroppo, secondo noi, non veniva più fatto. Si andava avanti a suon di pubblicità a dire ‘facciamo questo, facciamo quell’altro’, però quello che serve ai cittadini tutti i giorni non c’era; c’è un fallimento continuo. Il Ballarin sappiamo come sta adesso, è uscito il problema della piscina, gli asfalti non sono partiti nonostante ci siano i soldi messi da parte. Vogliamo parlare dei regolamenti? Tutti in sospeso: abbiamo il regolamento adesso dei comitati di quartiere che dovevano essere rifatti.”

Non ci resta che aspettare di vedere se si tratti di una vera crisi, o dell’ennesimo braccio di ferro all’interno della maggioranza.