Uno straordinario ritrovamento archeologico

Non tutti sanno che nel 2006, a S. Pio X, è stata rinvenuta una necropoli romana con circa 60 tombe orientate est-ovest, risalenti all’età imperiale. I corredi funebri includono lucerne, ceramiche e monete di bronzo, segno di un antico insediamento. Già si ipotizza che, tramite le moderne tecnologie, si potranno effettuare alcune ricostruzioni dei volti e della fisionomia degli scheletri ritrovati, per cercare di dare un’identità a persone vissute così lontano nel tempo.

Chiesa della Madonna delle Grazie

Risalente alla seconda parte del XVIII secolo, il Santuario fu edificato per volere del Vescovo ascolano Pietro Paolo Lionardi, che acconsentì le richiesta degli abitanti di Spinetoli nel 1760. I lavori durarono circa tre anni, e nel 1763 venne consacrata. La sua genesi è molto più antica: secondo antiche leggende popolari, nel corso del 1300 un artista che transitava nel borgo dipinse su di un muro di tufo un’immagine della Madonna con in braccio il Bambino e due santi ai lati; dopo pochissimo tempo questa raffigurazione iniziò ad essere oggetto di venerazione, poichè si diffusero voci di presunti atti miracolosi. Conserva un affresco del XIV secolo recentemente restaurato.

Un Belvedere mozzafiato

La scenografica balconata sulla vallata del Tronto, è tra i punti di sosta più gettonati di Spinetoli, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato. Ricavata sulla cinta muraria all’angolo meridionale del castello, dove un passaggio coperto permette di salire dalla sottostante strada, fino all’antica porta medievale. La location offre una suggestiva vista panoramica sulla vallata, che si estende dai monti fino al mare. Uno scenario che rende il posto adatto sia per serate rilassanti con amici che per momenti romantici con la tua dolce metà.