SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ultimo appuntamento della stagione teatrale del Concordia di San Benedetto, promossa dal comune e dall’ AMAT con il contributo della Regione Marche e del MiC e con il sostegno di BiM Tronto, è in programma per venerdì 11 e sabato 12 aprile alle ore 20,45 e andrà a sostituire lo spettacolo in abbonamento “Oliva Denaro” con Ambra Angiolini, annullato per un infortunio dell’attrice.

Lo spettacolo che verrà portato in scena è “Dioggene” di Giacomo Battiato con Stefano Fresi; le sculture in scena sono di Oscar Aciar, il decoratore Bartolomeo Gobbo, i costumi di Valentina Monticelli, il disegno luci di Marco Palmieri, le musiche di Germano Mazzocchetti. Teatro Stabile d’Abruzzo, la produzione è di Stefano Francioni Produzioni e Argot.

Dioggene” indaga l’animo umano di ieri e di oggi servendosi di uno strumento semplice come la variazione linguistica. Tutto ruota intorno al personaggio di Nemesio Rea, ex attore un tempo famoso e ormai in disuso, che recita e soprattutto filosofeggia. Lo conosciamo sulla scena mentre interpreta un proprio testo, scritto in autentico volgare duecentesco: la storia di un contadino toscano che ha partecipato alla tremenda battaglia di Montaperti fra ghibellini senesi e guelfi fiorentini nel 1260. Poi lo ritroviamo nel suo camerino, mentre si prepara ad andare in scena con un impegnativo testo di Paul Sartre, turbato dall’avvenuta rottura violenta con la moglie, tra pianti, grida e insulti. Ma è nel terzo quadro che finalmente lo vediamo felice. Ha lasciato tutto, professione e successo, e ha deciso, come il filosofo Diogene, di rifiutare ogni ambizione e possesso, vivendo non in una botte, come il filosofo greco, ma in una contenitore per i rifiuti vicino a un fosso alla periferia di Roma per essere libero di parlare del vero senso della vita, diventando, dunque, “Dioggene”.

Tre lingue diverse per ciascuno dei monologhi (volgare toscano, italiano corrente del nostro ventunesimo secolo e romanesco). Tre atmosfere, tre toni, tre stili. Epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi tra loro, ci sono gli stessi temi che ruotano: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore– ha spiegato l’autore Giacomo Battiato, pluripremiato regista di cinema e TV (La Piovra, I Marsigliesi, Il Nome della Rosa… ), candidato ai David di Donatello, vincitore Prix Unesco e miglior film televisivo alla Mostra di Venezia.

Per informazioni e prevendite: biglietteria del Teatro Concordia 0735/588246, AMAT 071/2072439 e biglietterie circuito vivaticket (anche on line con aggravio del costo in favore del gestore del servizio).