“Lu pègge vè sèmpre dope”. Un ‘detto’ in sambenedettese che l’attuale sindaco di San Benedetto, Antonio Spazzafumo, deve sfatare, essendo stato eletto come Primo Cittadino ‘civile’, cioè fuori dalla logica dei Partiti tradizionali. Quelli che hanno nel loro dna il pensiero unico del clientelismo finalizzato alle prossime campagne elettorali.
È invece indispensabile la rinascita di una città in decrescita da oltre trent’anni in tutti i settori, dalla viabilità, allo sport, dalla cultura al turismo ormai ai minimi termini, come dimostrano i fatti. Uno dei quali è che non è vero che gli hotel diventano residence e/o appartamenti perché gli albergatori sono ingordi ma semplicemente perché la materia prima, i turisti, diminuiscono di anno in anno a vista d’occhio.
Vedasi gli “apri e chiudi” di negozi e ristoranti, al centro e in periferia. A fine mandato di questa amministrazione si tireranno i conti ma i presupposti non destano ancora ottimismo, se non altro per alcune lampanti stranezze di questo periodo:
1-Buon ultima l’intenzione di modificare in peggio gli orari per la sosta. In una città con un numero elevatissimo di abitanti per chilometro quadrato.
2-Il Comune dice che la Sambenedettese Calcio non paga le tasse per la pubblicità all’interno dello stadio, il presidente Massi dice che non è vero, anzi. Fuori la verità con chiarezza, visto che i cittadini capiscono sempre meno delle dinamiche tra la Società sportiva e la giunta comunale. Basterebbe mostrare più carte che parole.
3-Restando nel calcio un paradosso che più ridicolo e pericoloso non si può: tribuna dello stadio ‘Ciarrocchi’ vietata agli spettatori perché non in regola con le norme di sicurezza. Tanto è vero che le squadre che ci giocano non possono usufruire dei loro tifosi e nemmeno delle tifoserie avversarie che qualche soldino lo porterebbero. Sarebbero comunque pochi, nell’ordine di due-trecento spettatori. Poi, improvvisamente, la stessa tribuna viene riempita da più di mille persone. Scrivemmo che era evidentemente diventata agibile perché lo dettava la logica. Invece no. Assurdo.
4-Una grande area abbandonata da anni viene finalmente acquistata da un imprenditore che pubblicamente afferma: “Investirò 20 milioni di euro per renderla agibile e usufruibile a scopi turistici e sportivi”. La politica sambenedettese, ma anche coloro che sono proprietari di piccole porzioni all’interno della grande area (questi ultimi, se non altro, per amore alla città) dovrebbero fare i salti di gioia e ‘intimare’ a chi ha acquistato quasi tutta l’area di mettere immediatamente in atto i suoi ottimi propositi. Per il bene di tutta la comunità e per riprendere la strada della rinascita turistica, sportiva e quindi economica. Non la strada ‘galeotta’ all’interno dell’ex area Brancadoro che a noi pare uno stratagemma di chi mal digerisce che lì è impossibile costruire palazzine ma vuole ancora sperarci.
Tornando al sindaco Antonio Spazzafumo ci sta venendo il dubbio che entrò in Comune predicando la sua lontananza dalle malsane logiche dei Partiti ma che ne uscirà con i due piedi immersi dentro, tradendo la fiducia di chi lo ha votato per il motivo inverso.
Un altro aspetto pericoloso è l’imbarbarimento della città che ieri ha visto, per la prima volta nella sua storia, un omicidio in pieno centro cittadino (lungomare nord), senza trascurare che il mancato rispetto delle regole (vedi punto 3) e del vivere civile sono in aumento.

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