SAN BENEDETTO – INTERVISTA ALLA CONSIGLIERA COMUNALE LUCIANA BARLOCCI

Alla luce della delibera del 2004 che classifica il sentiero come “strada vicinale di uso pubblico”, come spiega il fatto che questo documento non sia emerso prima, durante le numerose discussioni e richieste di chiarimento sulla questione?

“Questa è una domanda a cui dovrà rispondere l’amministrazione, perché la delibera è sicuramente importante. Che quella sia una strada vicinale lo sapevamo anche senza la delibera, però, perché è stato dimostrato ampiamente l’utilizzo civico del pubblico, per cui l’amministrazione avrebbe dovuto procedere, ma non ha  proceduto neanche dopo la mia interrogazione. Quando è stata presentata la S.C.I.A., oltre oltre a ritirare le le mappe catastali e tutto il resto. Si vanno a vedere anche altre cose, si interpella il patrimonio, si vede se c’è dell’altro. Per mesi e mesi non si è fatto nulla. Il problema è iniziato quando sono stati apposti i cancelli che vengono chiusi, per cui i ragazzi del Guastraferro non possono più passare, Questi ragazzi sono stati trascurati dall’opinione pubblica, perché ha fatto più rumore, chiaramente, il fatto che non ci fosse l’accesso allo stadio, per i noti problemi di parcheggio che ci sono. Però non ci scordiamo che questi ragazzi sono stati sacrificati, ragazzi che sempre sono scesi sulla statale.

Le testimonianze che raccontano dell’uso pubblico di quella strada sono molteplici, la giurisprudenza è assolutamente favorevole all’utilizzo pubblico, esattamente come le numerose sentenze della Cassazione  e le sentenze del TAR. Nonostante questo, ho portato due interrogazioni, ho ricevuto  minacce, pec, contro-pec eccetera. Praticamente mi è stato sempre risposto che non si faceva niente. Poi adesso, magicamente, esce fuori questa delibera.”

Quali possono essere le implicazioni legali e politiche, data la sua segnalazione alla Procura della Repubblica?

” Io questo non posso saperlo, io ho fatto il mio, prima come persona, perché ho ricevuto  delle intimazioni molto gravi, gravi doppiamente perché sono un Consigliere Comunale, che in qualche modo si è tentato di tacitare. Poi non sarò io a decidere quanto pesano quelle affermazioni scritte”