OCCASIONE PERSA? Oggi ci sará, alle 17, un incontro tra il presidente della Samb e il sindaco di San Benedetto del Tronto. All’inizio doveva essere un ‘pour parler’ immaginiamo riservato che, invece, di propria iniziativa l’ufficio stampa della Samb ha reso pubblico, all’insaputa pare del primo cittadino. Stasera ne sapremo di piú, ma andiamo per ordine; l’argomento principale oggi sono le distanze che Luigi Rapullino ha preso da Vittorio Massi. Sono lampanti,  Riviera Oggi le aveva previste tempo fa. Vale quindi la pena di elencare i motivi che hanno portato alla cospicua perdita per il futuro della Sambenedettese Calcio. Sono quattro:

  • La voce, secondo la quale la Sideralba non era in regola con i pagamenti relativi alla sponsorizzazione. Voce che, in due diverse interviste televisive, Luigi Rapullino chiese di smentire a Vittorio Massi (e a chi sennó?). Il patron rossoblu, invece, rimase in imbarazzante silenzio, autorizzando pensieri maliziosi, compresi quelli dell’azienda campana che ci rimase malissimo.
  • Durante la cena natalizia per gli sponsor risultó assente la Sideralba, la principale sostenitrice. Personalmente gli chiesi i motivi e Vittorio Massi mi rispose indicando i suoi collaboratori, quelli che avevano poco prima organizzato e presentato la serata. Sapemmo che l’Ad della Sideralba ci rimase molto male e noi di Riviera Oggi anche.
  • Durante una trasmissione di Vera Tv, uno dei presenti affermó che la sponsorizzazione della Sideralba era niente rispetto alle altre, insomma che la Sambenedettese ne poteva tranquillamente fare a meno. Con i giornalisti presenti in religioso silenzio. Anche qui nessuna smentita da Vittorio Massi e ancora una volta Luigi Rapullino ci rimase molto male.
  • Ultima, ma non meno importante, l’ennesima notizia falsa del solito sito, con la quale si ‘certificava’ che Rapullino aveva messo in vendita l’area Brancadoro appena acquistata, creando dubbi e illazioni nei lettori che… ci cascarono. La Sideralba non solo smentí ma minacció di querelare gli autori di una fake news che la screditava non poco.

Ci sarebbe anche la considerazione che in questi giorni potrebbe tornare di attualitá. Nel luglio scorso Luigi Rapullino dichiaró pubblicamente che una squadra come la Samb non puó e non deve giocare tra i Dilettanti. Vero come è vero che la societá rossoblu è uscita, lo dice la storia, soltanto due volte dal dilettantismo. Grazie a due imprenditori di pari o simile livello della Sideralba, come Luciano Gaucci e Franco Fedeli. I quali poi non si fermarono, fino a sfiorare la promozione in serie B.

A dimostrazione che nel calcio servono investimenti per arrivare ad un futuro piú roseo. Almeno inizialmente non si puó fare affidamento agli sponsor, agli spettatori e al merchandising, come è stato dimostrato. Ai tempi belli (non quelli brutti) della Sambenedettese Calcio, il popolo rossoblu, alla richiesta di abbonarsi, rispondeva che prima voleva conoscere i nomi degli acquisti, quelli conclusi e non quelli che oggi certa stampa tira fuori come fossero… conigli dal cilindro. E quasi sempre senza un seguito.