Nella presentazione si legge: “ll bullismo e il cyberbullismo sono due fenomeni sociali connessi ed estremamente preoccupanti, che hanno raggiunto una crescente diffusione per portata e gravità delle condotte tale da costituire fattispecie di grande disvalore nella società attuale e tali da configurare una situazione di emergenza e pericolosità, in particolare tra i giovani ma anche nei confronti di altre categorie fragili e dei cittadini. Il fenomeno del bullismo viene da lontano e si fonda non solo su una volontà di sopraffazione insita in alcune persone, ma anche e soprattutto sul fallimento della comunità della quale fanno parte le figure educative, a partire dai genitori, e di uno schema valoriale condiviso”.

Il fatto di bullismo e cyberbullismo è punito con la reclusione da uno a sette anni per chi con condotte reiterate, mediante violenza, atti ingiuriosi, denigratori o diffamatori o con altro atto idoneo, intimidisce, minaccia o molesta una persona in modo da porlo in stato di grave soggezione psicologica tanto da isolarlo dal proprio contesto sociale.

Se il fatto è commesso dal coniuge, anche se legalmente separato o divorziato, da un convivente o da persona che sia o sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa la pena aumenta di un terzo.

Se, invece il fatto è commesso da tre o più persone riunite o a danno di un minore o di una persona con disabilità o di una donna in stato di gravidanza la pena aumenta fino alla metà

Tale proposta di legge, ha fatto riferimento ai dati prodotti da un’indagine ISTAT del 2021 proprio sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo, oggetto di un’Audizione in Parlamento il 16 marzo 2023, riportiamo le tavole più significative.

Tavola 1 – Alunni che durante la pandemia hanno assistito in prima persona, o sono venuti a conoscenza, di episodi di cyberbullismo sui compagni di scuola per tipo di scuola, sesso e cittadinanza. Anno 2021 (valori percentuali)

Tavola 2 – Alunni che durante la pandemia hanno subito o meno atti di bullismo dai compagni di scuola per tipo di comportamento subito, sesso e cittadinanza e tipo di scuola. Anno 2021 (valori percentuali)

Tavola 3 – Alunni che durante la pandemia hanno subito o meno atti di bullismo dai compagni di scuola per percezione della condizione economica della famiglia e rendimento scolastico autodichiarato. Anno 2021 (valori percentuali)

La scuola lascia a psicologi e sociologi il compito di indagare e isolare meglio la relazione tra contesti e comportamenti, perché la scuola ha una sua missione specifica: quella di agire sui processi educativi e istruttivi per garantire il successo formativo a ogni alunno, con gli strumenti che ha, cioè i saperi e la relazione educativa.

L’Incipit del testo in questione fa emergere che: “I testi legislativi sono sempre un’importante cartina di tornasole del clima culturale e dei valori a cui si intende far riferimento. L’incipit del testo in questione fa emergere due grandi questioni:

  • Le violenze compromettono la democrazia e vengono fatte a danno dei più deboli e meno uguali
  • le disuguaglianze compromettono la democrazia, in cui i valori trovano fondamento nell’educazione

Da qui si evidenzia il fallimento di tutta la comunità in particolare, quello della famiglia e della scuola ma anche nella società tutta, dove i nostri giovani hanno assistito e assorbito modelli di violenza