MARTINSICURO – Tra poche ore vedrà il sipario aprirsi davanti ai suoi occhi ed inizierà a fare ciò per cui è nata.
“Calcare il palco guarisce l’anima“, parola di Vanessa Gravina, attrice televisiva e teatrale che si esibirà in “Processo a Pandora” l’8 e 9 agosto rispettivamente a Porto San Giorgio e ad Ascoli Piceno. (Per info CLICCA QUI)
“Sono reduce da qualche giorno di riposo a Roma, ma sono stati pochi perchè stiamo portando avanti il bel progetto del Paradiso delle Signore, che da settembre tornerà in onda sulla Rai” – rivela all’Hotel Sympathy della famiglia Ciaralli mentre ci sediamo ad un tavolo vista mare, la cui bellezza fornisce subito l’assist per chiedere all’attrice milanese il suo rapporto col nostro territorio.
“Vengo spesso in queste zone. Vuoi per lavoro, vuoi per vicende personali, ho scoperto l’Abruzzo e ho imparato ad amarlo in tutta la sua veracità. Così come le Marche, a differenza di altre regioni che puntano parimenti sul turismo, qui ti senti accolto come un familiare e non come un ospite. Noto un trattamento di casa che non si trova in altri posti, inoltre sono terre amiche della cultura. Per noi attori, Roma è una base importante, ma poi ci si rende conto che a poco più di un’ora di macchina c’è tutta questa bellezza e avere la possibilità di coniugare il lavoro con queste splendide cornici è un privilegio. Il nostro è un mestiere che guarisce l’anima”.
Così come “terapeutico” è per Vanessa interpretare il ruolo di Adelaide, la schietta e glaciale contessa, protagonista del Paradiso delle signore: “E’ un personaggio impegnativo, infatti mi sono presa altri impegni per inframezzare e tornare ad interpretarla con il medesimo vigore. Adelaide è una donna che sorprende anche me, una persona sola, che porta con sè un background che le dà il coraggio di dire in faccia delle cose anche scomode e liberatorie. Io che sono figlia dei sensi di colpa, mi confronto con questa donna che per me è una maestra di vita, una lectio magistralis ogni volta che apre bocca”.
Una piccola anticipazione sulla prossima stagione? “La contessa tornerà con una notizia bomba, una rivelazione che sconvolgerà non solo l’organizzazione affettiva, ma anche la sfera economica del Paradiso, le cui quote sono ora anche nelle sue mani. Per alcuni sarà una bellissima novità, per altri sarà una minaccia, ma non vi spoilero altro”.
Ripercorrendo le tappe della sua carriera, non si può non notare un percorso da predestinata: primo film a dieci anni, l’esordio con Strehler a diciassette al Piccolo di Milano, passando per “La Piovra” e “Incantesimo” che l’hanno consacrata e fatta conoscere al grande pubblico: “Ho iniziato molto presto, all’epoca non c’erano tutte le fiction che ci sono ora, soprattutto dopo il covid. In quei mesi così difficili chiusi in casa, le persone si sono rese conto che gli attori possono essere degli ottimi compagni di avventure. Anche il teatro ha beneficiato della ripartenza. Tornare a vedere gli attori fisicamente è impagabile, così come esibirsi dal vivo è un’emozione unica per me. Altre serie tv alle quali sono particolarmente legata sono “Cento vetrine“, “Sospetti” e “Madre aiutami“, quest’ultima mi ha permesso di incontrare una persona e professionista straordinaria come Virna Lisi“.
“In quella serie eravamo opposte – spiega riguardo l’attrice marchigiana – io interpretavo il pubblico ministero, eravamo come etica e morale. Di Virna conservo il ricordo di una donna forte, tosta come poche, con una personalità folgorante. Fare l’attrice negli anni ’50 da sola e senza sponsor, poteva rappresentare un salto nel buio. Eppure lei si è presa il mondo da sola, così come hanno fatto Gina Lollobrigida e Valeria Moriconi. Si facevano rispettare da Donne con la D maiuscola, in una società dove non c’erano ancora il divorzio e l’aborto. Virna aveva una luce negli occhi difficile da spiegare, ho avuto la fortuna di lavorare al fianco di donne stupende”.
Infine uno sguardo allo spettacolo di stasera e domani: “Pandora, è frutto di una produzione marchigiana, che affronta un viaggio tra attualità e mito. Il tema è quello delicato e complesso della condizione femminile e del ruolo delle donne nella nostra società. Vi aspetto insieme a Stefano Artissunch questa sera, 8 agosto, a Porto San Giorgio, mentre domani sera alle 21.30 saremo presso il Chiostro di Sant’Agostino ad Ascoli”.
Un’analisi del mondo di oggi, attraverso gli insegnamenti che ci arrivano dell’antica Grecia, in cui la protagonista è accusata di aver sprigionato tutti i mali, portando sofferenza e disperazione all’umanità.
“Speranza contro accusa“, la partita che giocano le donne che hanno il coraggio di “scoperchiare il vaso” e di ribellarsi agli stereotipi e ai pregiudizi.

Lascia un commento