ANCONA – Il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi interviene in merito alla manifestazione organizzata per domani al porto di Ancona da sindacati, cooperative e associazioni di categoria per chiedere il ritiro del Piano promosso dal Commissario alla Pesca e all’Ambiente Virginijus Sinkevicius, il quale prevede una forte limitazione della pesca a strascico in tutta Europa entro il 2030. L’iniziativa rientra nella giornata di mobilitazione nazionale di tutte le marinerie d’Italia che indicano nel Piano della Ue un potenziale rischio per il futuro del settore.
“Siamo al fianco delle marinerie marchigiane – afferma Mangialardi – consapevoli dell’importanza e del valore sociale che il settore della pesca ricopre nell’ambito dell’economia regionale. Un settore che non solo produce ricchezza e lavoro per migliaia di famiglie, ma contribuisce anche alla sicurezza alimentare portando nelle nostre tavole un pescato fresco, tracciato e di qualità. Molte di queste imprese hanno già attraversato notevoli difficoltà negli ultimi a causa della pandemia e del caro gasolio, sarebbe quindi sbagliato gettare nuove ombre di incertezza sul loro futuro. Crediamo che la tutela ambientale e la difesa del lavoro siano due temi che non possono essere scissi. D’altra parte, non siamo così ciechi da non vedere che in un mondo globalizzato la progressiva estinzione in Europa della pesca a strascico, attività che in Italia coinvolge circa il 20% della flotta peschereccia, oltre a creare disoccupazione porterebbe a una importazione di prodotti extra-europei di qualità inferiore e che peraltro non offrono certo maggiori garanzie dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Le istituzioni, a partire dal governo e dalle Regioni, devono essere capaci di affrontare e coniugare questi due temi con equilibrio, coinvolgendo imprese, cooperative e associazioni di categorie. Altrimenti il rischio è quello di andare per l’ennesima volta, come accaduto per esempio con l’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari, a un muro contro muro con l’Europa inutile e perdente”.

Lascia un commento