SAN BENEDETTO – Sono aperte da oggi, 21 maggio, a partire dalle ore 12, le domande per ottenere le indennità giornaliere relative al fermo pesca 2025. Gli operatori del settore potranno inoltrare le richieste attraverso il portale web “Fermo Pesca” entro le ore 23:59 del 30 giugno 2026.
A comunicarlo è l’Unci AgroAlimentare, con il presidente Gennaro Scognamiglio che definisce il provvedimento “una boccata d’ossigeno” per il comparto ittico, reduce da mesi difficili segnati dal blocco delle attività imposto dalle normative europee.
“Pescatori e famiglie vivono ormai da anni una situazione delicata e complessa, dovuta ai numerosi problemi strutturali e congiunturali del settore e alle limitazioni imposte, anche a causa di politiche europee ritenute eccessivamente restrittive”, ha dichiarato Scognamiglio.
Secondo il presidente dell’Unci AgroAlimentare, il comparto ha comunque sempre mostrato disponibilità al confronto istituzionale e all’adozione di misure finalizzate alla sostenibilità ambientale, alla tutela della biodiversità marina e del patrimonio ittico.
“Il mare rappresenta una straordinaria ricchezza naturale e un bene prezioso per il futuro delle attività di pesca ma al tempo stesso è necessario tenere conto del ruolo fondamentale che il settore svolge per l’intera filiera alimentare e per la sopravvivenza economica delle comunità costiere”, ha aggiunto.
Scognamiglio ha poi sottolineato le difficoltà nei rapporti con l’Unione europea, evidenziando invece il “metodo partecipativo” adottato dal Governo nazionale. “Sono state riconosciute e poste al centro dell’attenzione le esigenze degli addetti ai lavori”, ha spiegato.
Infine, il presidente dell’associazione ha evidenziato il valore del decreto interministeriale promosso dal sottosegretario Patrizio La Pietra e dal ministro Francesco Lollobrigida, definendolo “un ristoro concreto per i lavoratori del settore pesca”.

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