SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Messe per un attimo da parte le polemiche e le infinite discussioni sull’argomento, è tempo di decidere il futuro del Ballarin. L’archistar Guido Canali, durante l’ultima incontro di maggioranza, ha avuto modo di mostrare la bozza di progetto su cui si baserà il restyling dell’ex stadio, destinato a diventare un parco pubblico. Nel corso della riunione Canali, connesso da remoto, ha spiegato su quali concetti si baserà la propria reinterpretazione dell’impianto dedicato ai Fratelli Ballarin. L’interno dell’arena verrà suddiviso in due settori principali: quello Ovest, dove saranno ubicate attrezzature e giochi dedicati ai più piccoli, e quella Est, pensata per adulti e anziani. Le zone saranno arricchite da nuova e variegata vegetazione e inoltre, da Nord a Sud, il parco verrà attraversato da un corso d’acqua artificiale, con una curva a metà del tragitto dove sorgerà una piazza coperta da un pergolato. La Curva Sud, “monumento” al centro delle polemiche sorte dall’intenzione di riqualificare l’area, rimarrà dov’è. Da questa verranno tuttavia ricavate gallerie aperte, per rendere visibile il parco anche da Sud. Le gradinate verranno quindi mantenute, e su di esse si costruiranno due piazze panoramiche. Via Morosini diventerà un tracciato ciclopedonale, aperto al traffico ordinario soltanto per i residenti; via Marchegiani, dopo la demolizione della tribuna Est, diventerà invece una strada a doppio senso di marcia. Appuntamento quindi al prossimo mese, quando la bozza verrà illustrata contestualmente al prossimo Consiglio Comunale.