SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per la nostra rubrica dedicata allo sport, abbiamo intervistato il giovane promettente Marco Di Girolamo, terzino dell’HC Monteprandone, ormai uno dei gioielli del vivaio della squadra del coach Andrea Vultaggio. Per il classe 2005 sono 43 i gol segnati in 9 partite giocate in questa stagione. Di seguito la nostra intervista.
Come è nata la passione per la pallamano? Hai praticato altri sport precedentemente?
“Dopo cinque anni in cui ho praticato il calcio, ho iniziato a giocare a pallamano a dieci anni grazie a mio fratello che si è avvicinato a questo sport e mi ha convinto a provare. Da quel giorno sono rimasto colpito dalla disciplina e ho capito che mi sarebbe potuta piacere e quindi ho deciso di continuare a praticarla”.
Sappiamo che in poco tempo sei arrivato anche a giocare in prima squadra, a che età hai esordito e quali emozioni hai provato?
“L’esordio in prima squadra è stata un’esperienza incredibile ed è stato emozionante: ho esordito a circa tredici anni e per questo devo ringraziare il mister che mi ha dato fiducia sin da piccolo e ai compagni di squadra che hanno permesso di integrarmi al meglio nel gruppo”.
In questo campionato di Serie B state dimostrando di essere una squadra di alto livello e che può combattere per la promozione in Serie A2 insieme ad altre squadre. Secondo te sarà un campionato combattuto fino alla fine? Pensi che la tua squadra possa ottenere la promozione?
“E’ un campionato molto equilibrato e ci sarà da lottare fino all’ultima partita. Sappiamo della nostra forza e di essere, insieme alla Lions Teramo e al Città Sant’Angelo, una delle favorite per la promozione in Serie A2 ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra, pensare partita dopo partita ed esprimere il meglio delle nostre capacità. Nei play-off può accadere di tutto e stiamo lavorando per arrivare nel migliore dei modi a questo evento sia in termini di classifica che di condizione fisica e mentale”.
Sei un giocatore molto giovane e in prima squadra stai dimostrando di poter essere all’altezza della categoria segnando dei gol importanti. Hai obiettivi personali per il futuro? Hai un giocatore in particolare al quale ti ispiri?
“Sì ho un sogno, ed è quello di vestire, un giorno, la maglia azzurra. Sto lavorando giorno dopo giorno per raggiungere questo obiettivo ma sono consapevole di dover ancora lavorare moltissimo soprattutto sotto il punto di vista psicologico ed emotivo. Sin da bambino sono sempre stato un fan di Nikola Karabatic, uno dei pilastri della pallamano francese e mondiale dal quale vorrei prendere esempio”.
Come ti trovi con la società, lo staff tecnico e i tuoi compagni?
“Mi trovo molto bene con la società, non ci fa mancare nulla e ci ha permesso in passato di fare delle esperienze fantastiche: abbiamo partecipato per due anni consecutivi alla Partille Cup, uno dei tornei di pallamano più importanti al mondo che si tiene ogni anno a Goteborg, in Svezia. Del mister e dei miei compagni c’è poco da dire, siamo una famiglia, ci aiutiamo e ci confrontiamo spesso sia dentro che fuori dal campo. L’unione è un arma a nostro favore che ci permette di esprimere il meglio di noi stessi in ogni gara”.
Dopo la gara contro il Cingoli, dove avete vinto 45-31, incontrerete il Lions Teramo e dunque sarà uno degli scontri diretti per il primato. Che gara ti aspetti?
“Il 12 marzo ci aspetta una partita durissima contro il Lions Teramo. Daremo il massimo sapendo che loro sono una squadra ben organizzata che esprime un gioco propositivo e veloce capitanati da un colosso della pallamano italiana come Settimio Massotti. Abbiamo tre settimane di tempo per concentrarci e prepararci bene a questa partita ricordandoci che la settimana successiva ci aspetta un’altra partita importante contro il Città Sant’Angelo, sarà un periodo impegnativo e decisivo”.


Lascia un commento