SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nutrito gruppo di curiosi osserva con il naso all’insù: di fronte, in pieno centro – siamo lungo Viale Buozzi, a due passi dalla Rotonda – la sagoma dell’ex hotel Garden appare squarciata nella facciata frontale.

E’ infatti in corso la demolizione dello storico albergo sambenedettese, terzo nell’ordine a scomparire nell’arco di vent’anni proprio nella via centrale di San Benedetto (almeno una volta), quella della Rotonda, fulcro della vita cittadina almeno fino agli anni ’90, oggi zona di scarso passeggio a confronto con viale Secondo Moretti.

Prima l’Hotel Roxy, poi l’Hotel Calabresi, adesso il Garden: tre strutture trasformate da alberghi ed appartamenti privati. Segno dei tempi, certo. E segno di amministrazioni comunali poco lungimiranti e incapaci di guidare lo sviluppo turistico e non solo cittadino, ma prone alla legge del mercato, della speculazione edilizia e della rendita immobiliare. L’ultima compresa, si intende, e anzi ancor più colpevole nella latitanza programmatoria perché proprio ultima e cosciente di quello che è avvenuto nei decenni precedenti.

Ma in fondo viene da chiedersi se qualcosa del genere interessi davvero ai nostri amministratori, tanto prodighi nei selfie quanto assenti nell’aiutare una città sofferente e pigra ad immaginare il proprio 2050, se non il proprio 2100, per lasciare ai figli una città più accogliente di quella che si sta disegnando mattone su mattone.

L’Hotel Garden in demolizione. Diventerà una palazzina


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