SAN BENEDETTO – Si è svolta stamane presso l’Hotel Calabresi la conferenza stampa di presentazione del progetto di promozione e valorizzazione delle ricette iscritte al Registro della Cucina Marchigiana, previsto dalla Legge Regionale n. 6/2024, in attuazione del Programma di Sostegno approvato dalla Regione Marche.

Andrea Maria Antonini, Assessore al Commercio della Regione Marche ha illustrato l’iter che ha portato alla legge e ciò che l’ha ispirata: “Per la prima volta c’è un riferimento ufficiale di ricette marchigiane, una cosa che fino ad ora aveva fatto solo il Veneto. Siamo qui a San Benedetto per presentare un progetto regionale, è qui che è nata l’idea di legare enogastronomia e turismo: vi confesso che è proprio il Brodetto alla Sambenedettese che ha ispirato questa legge regionale un anno fa, che punta a promuovere e valorizzare le ricette della cucina marchigiana. L’obiettivo è duplice, da un lato raccogliere da un punto di vista istituzionale le tante ricette che caratterizzano le tipicità delle Marche, dall’altro fare un omaggio alle nostre mamme e nonne che hanno tramandato queste tradizioni in una società in cui la figura della vergara era centrale. La commissione si riunirà periodicamente per valutare le nuove ricette che gli operatori ci inviano per rafforzare la nostra offerta culturale e gastronomica che rappresentano tutte le cinque province. I ristoratori che aderiranno a questo progetto potranno fornire un’offerta completa di cucina marchigiana da presentare al turista. Da domani, 1° agosto, abbiamo già circa 30 attività che presenteranno questa iniziativa”.

Fausto Calabresi, Presidente Confcommercio Ascoli Piceno: “Siamo felicemente al fianco della Regione Marche per dare risalto alle peculiarità enogastronomiche del nostro territorio poichè credo che preservare l’enogastronomia sia sinonimo di custodire la nostra cultura”.

Ha preso infine la parola la dirigente alle Attività Produttive, Imprese e Cultura (Regione Marche) Daniela Tisi: “Come si è capito dalle parole dell’assessore è una legge che valorizzerà molti aspetti del nostro territorio, creando un connubio tra attività produttive, commercio e cultura. Si tratta di una grande opportunità che nel tempo crescerà sempre di più, ci auguriamo che ci sia ampia adesione da parte dei ristoratori che riceveranno così il logo promuovendo la propria identità”.