SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito la nota della vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, che risponde alle dichiarazioni rilasciate a Riviera Oggi di Matteo Salvini, in visita a San Benedetto il 26 giugno.

Salvini che arriva a fare la passerella negli stabilimenti di San Benedetto e parla di agricoltura è superficiale o tendenzioso (secondo voi?). Però si vede che è entrato bene in campagna elettorale perché ha iniziato un grande lavoro di trasformazione in ascolano doc: è stato bravissimo a tirare la pietra dicendo “Le Marche sono all’ultimo posto nell’utilizzo dei fondi europei di sviluppo rurale” e poi a nascondere la mano.

Ovviamente le cose sono più complesse di così. Perché anche nell’utilizzo dei fondi c’è un prima e un dopo terremoto.

Se avete la pazienza di leggere, vi spiego bene perché credo che il lavoro di un politico sia mettersi al servizio dei cittadini e non attaccare random gli oppositori politici.

Le Marche sono la settima regione italiana sotto Agea per la percentuale di realizzazione della spesa dei pagamenti dei fondi europei dedicati allo sviluppo rurale assegnati per il periodo 2015-2017 da considerare ai fini del disimpegno N+3. Ma c’è di più! Dopo il sisma del 2016 ho personalmente intavolato una trattativa con le altre regioni italiane per aumentare di 160 milioni di fondi, in modo da poter sostenere le imprese del cratere (arrivati nel 2018 e che pesano sulla percentuale 2018-2021). Ovviamente a queste trattative hanno partecipato anche regioni governante dalla Lega ma Salvini non lo sa, perché si interessa di politica locale solo nei due mesi prima di un voto.

Nell’avanzamento complessivo del programma (2015-2021), ha ovviamente pesato l’impatto del terremoto, sia perché ci sono 160 milioni di dotazione in più (cosa direi positiva) sia perché molte aziende hanno chiesto delle proroghe perché impegnate su altri fronti proprio a causa del sisma. Abbiamo quindi deciso di posticipare molte erogazioni proprio per aiutare ancora di più gli agricoltori in difficoltà. Se prendessimo il dato dell’avanzamento di spesa senza i fondi del terremoto saremmo comunque nella media nazionale, nonostante le nostre aziende siano state moltissimo danneggiate dal sisma.

Chi lavora nel campo sa bene l’impegno e il lavoro fatto per l’agricoltura della nostra regione, gli altri fanno bene a stare in spiaggia con un cocktail in mano e lontano dai campi agricoli.


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