SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In questa terza puntata di “A tu per tu  con il direttore” abbiamo avuto come ospite Antimo Di Francesco,  appena 48enne ma con una lunga militanza in consiglio comunale.

Laureato in scienze politiche, indirizzo amministrativo, nel 1999 subentrò come consigliere nel secondo mandato Paolo Perazzoli, all’opposizione nella giunta Martinelli, nel primo mandato Giovanni Gaspari ricoprì la carica di vice sindaco. Dal 2011 al 2017 segretario provinciale di Federazione (Pd) tornò in consiglio comunale nel 2016 quando fu eletto sindaco Pasqualino Piunti.  Ha un figlio di 13 anni che si chiama Lorenzo.

Lavora da sempre nel settore comunicazione e marketing.

Questa serie di incontri serve, almeno spero, per chiarire le idee agli elettori che nella primavera del 2021 dovranno recarsi alle urne per eleggere il nuovo consiglio comunale del comune di San Benedetto del Tronto.

Di Antimo Di Francesco mi ha colpito la consapevolezza di un uomo cosciente di aver fatto errori dovuti alla giovane età nei primi anni delle sue esperienze politiche “L’esperienza in politica è fondamentale e io la sto mettendo a frutto in questo quarto mandato”.

Non considera negative le amministrazioni Gaspari: “Alla prima darei un bel sette, alla seconda sei”.

Ritiene che per essere eletti il contatto personale per ottenere voti è indispensabile “Non sono d’accordo con Giorgio De Vecchis quando dice che nelle elezioni conta di più il clientelismo e l’immagine”. Anche se i fatti direbbero il contrario visti i troppi ‘gregari’ presenti in consiglio comunale.

“Sicuramente non passerò a Italia Viva” afferma.


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