PEPPINO GIORGINI, consigliere Regione Marche ci ha scritto:

“Caro direttore il Mazzoni, come il Madonna del Soccorso, sono già qualificati come ospedali di primo livello! Lo sa la regione, lo sa il ministero ma non lo sanno i cittadini perché non lo devono sapere visto il depauperamento in atto dei due ospedali. Ma la regione si fa bella con Il ministero nel “documento tecnico di ricognizione” dove comunica al tavolo di monitoraggio ministeriale gli standard qualitativi dell’assistenza ospedaliera definiti dal DM 70/2015.
In consiglio c’è stata una battaglia sulla mia mozione dove appunto chiedevo l’immediato ripristino dell’UTIC di SBT (pubblicherò presto la registrazione della discussione) in quanto non basta un cartello con la scritta per definire un reparto! Difatti da questa d9elibera (1554/2018) risulta che a San Benedetto c’è una Unita Coronarica nell’ambito della Cardiologia (UTIC), e ad Ascoli oltre a questa si ben evidenzia l’Emodinamica. In realtà nella pseudo UTIC pirata di SBT mancano ben 5 medici (su 11 previsti) non c’è la Caposala (e non è prevista dalla pianta organica) e mancano 4 infermieri (su 16 previsti)! I dati contenuti nel documento, in parte virtuali, probabilmente sono propedeutici a incassare le premialità del riparto del fondo nazionale ( che dovrebbero essere intorno ai 50 milioni) oltre a fare fessi molti cittadini Marchigiani! Per capire basta semplicemente leggere la delibera!”

Questa la mia risposta:

“Qualificati come ospedali di primo livello non significa niente. Ascoli lo è quasi di fatto, San Benedetto nella sostanza nemmeno di base. O forse stavi in altra parte del mondo negli ultimi venti anni quando sono stato l’unica voce di protesta per l’ospedale che ci stavano togliendo a favore dell’ascolano Mazzoni. Sentirmi dire adesso che sono due ospedali uguali sinceramente mi fa male. Ma sai, il bello (il brutto) è che a far passare il tempo tra una protesta assurda e l’altra sono i comitati di quartiere della Riviera (con i sindaci mandanti) mentre gli unici a protestare per un ospedale a Pagliare dovrebbero essere gli ascolani che si vedono spostare di circa 20 km il proprio ospedale che ormai ritenevano come l’UNICO della provincia in base ai fatti e a ragione non in base alle chiacchiere. Il tempo gioca a loro favore e questo è il motivo del loro silenzio.
L’altra cosa che il M5S non ha capito (o si sta adattando) è che la politica continua a giocare sulla pelle dei propri cittadini ritenendo che il modo migliore per riprendere voti è quello di dire che l’ospedale deve essere costruito in Riviera pur sapendo che è sicuramente impossibile. Insomma dovrebbero tifare per Spinetoli se volessero veramente fare gli interessi dei propri cittadini che invece continueranno ad andare ad Ascoli dove l’ospedale c’è mentre a San Benedetto non c’è più da tempo. È il motivo per cui Fabio Urbinati sta in stand-by perché sa che dire in questo momento che Pagliare è la soluzione migliore come pensato dal suo Partito lederebbe i suoi interessi elettorali in un territorio dove si vede in futuro. Stesso ragionamento o quasi per gli altri del Pd sambenedettese e dintorni.
Devo pensare che anche il M5S è diventato un partito ‘acchiappavoti’ usando i soliti metodi senza pudore alcuno, anche a discapito di cittadini che invece dovrebbe salvaguardare? Mi auguro proprio di no.
Caro Peppino dovresti sapere che apprezzo molto il tuo impegno e che ti voglio bene. Motivo per cui ti invito a cambiare linea e pretendere o meglio accettare Pagliare, basta che i lavori comincino veramente. Sarebbe una scelta non da politicanti acchiappavoti quindi in linea con quello che Grillo & C. predica da almeno 15 anni e che vi ha portato al successo. Se vi allineate finite prima di (quasi) cominciare. Qui lo dico e qui non lo nego”

Nazzareno Perotti


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.