SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sale la voglia di Samb in città in vista del “derby” contro il Teramo di sabato pomeriggio (calcio d’inizio ore 18 e 30). Viale dello Sport resterà chiuso dalle 16 e 30 visto che da Teramo si aspettano 400 persone. Alle ore 12 i biglietti venduti ai tifosi del diavolo erano infatti 270. Tutti convocati nei rossoblu tranne lo squalificato Ilari, i giovani Panaioli e Brunetti che sono in odore di addio e forse Scalera, per cui c’è qualche intoppo nel convalidare il tesseramento.

Non solo la città, però, si prepara a riabbracciare il campionato dopo 20 lunghi giorni di sosta. Pure mister Roselli, che alla vigilia incontra la stampa, è pronto a rituffarsi nel calcio giocato.

Giorgio Roselli. Sul mercato: “Non so se arriverà qualcun altro. Ci sono squadre che prendono gli over per mettere fuori lista altri over. Alla Samb non succederà”. Sul mercato delle altre: “Non guardo il Monza, la Triestina o il Vicenza, che fanno discorso a parte. La Giana ha preso Jefferson, l’Albinoleffe ha preso Cori, noi secondo me dobbiamo guardare a dove eravamo e a staccare la quintultima il prima possibile”. Sull’immediato futuro: “Dobbiamo tenere quella compattezza e quell’umiltà che ci ha contraddistinto nei mesi scorsi. Non ho paura che ci sia rilassamento adesso che la rosa riacquista dei calciatori. Quello che temo è che si dia per scontato che la Samb adesso faccia grandissime cose perché in quei due mesi di emergenze ha fatto grandi risultati. Il calcio non funziona così”.

Sulla ripresa: “Dopo un mese di sosta ci sono tante incognite. Non possiamo sapere come rientreremo in gioco dopo la sosta, quello che so è che ci siamo allenati bene, fra noi, e che incontreremo una squadra molto ben allenata, molto veloce, con calciatori di passo. Sarà certamente una partita difficile”. Gli infortunati. “Sono contento di aver recuperato gli infortunati che, però, difficilmente saranno in campo dall’inizio. Dobbiamo tenere conto del fatto che abbiamo 3 partite in 7 giorni”.

In futuro si potrà vedere un atteggiamento diverso della Samb? Magari con Russotto dietro a Stanco e Calderini? Roselli risponde così: “Assolutamente sì, io non ho mai pensato alle fasi difensiva e offensiva ma a far rendere meglio i miei giocatori per tentare di vincere le partite. Certo che mettere più punte non vuol dire fare più gol, il calcio non funziona così perché ci sono squadre con pochi attaccanti che segnano tanto e viceversa”.

Sui tre nuovi arrivati Scalera (che vestirà la maglia numero 11), Fissore (a lui la 16) e D’Ignazio (col numero 24): “Sono ragazzi che ci serviranno ma anche i prossimi mesi di lavoro con noi serviranno a loro”.

 

 

 


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