SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sarà sicuramente l’argomento dell’inverno”. Ai nostri microfoni il presidente della Confesercenti provinciale Sandro Assenti ci anticipa quello che, secondo lui, sarà il trend topic che riempirà le pagine nelle prossime settimane e mesi: stiamo parlando del regolamento di occupazione del suolo pubblico, che porta con sé anche l’ormai famosa questione relativa ai “dehors”, gli spazi aperitivo dei bar e locali che, specie nel centro città, sono destinati a ridimensionamenti drastici, almeno stando alla bozza pronta ormai da mesi negli uffici comunali.

Probabilmente la situazione si sbloccherà entro la fine del 2018 ma per smuovere “l’impasse” è necessario riavviare il tavolo che l’amministrazione ha ancora aperto con le associazioni di categoria. “Noi siamo in attesa che l’amministrazione ci convochi” ci dice ancora Assenti “siamo ancora in attesa delle risposte del Comune” continua il rappresentante della Confesercenti che, in ogni caso, si mostra conscio del fatto che la partita non è soltanto a due. “Sappiamo che nel rapporto c’è anche la Soprintendenza di Ancona e infatti dal nostro punto di vista si tratta di capire che margini di manovra il Comune ha rispetto a quanto chiede l’ufficio anconetano”.

E cosa chiedono da Ancona? La bozza predisposta da Viale de Gasperi contiene delle regole piuttosto rigide, molte delle quali indicazione della Soprintendenza. Gli attuali spazi esterni “chiusi” di bar e ristoranti potranno sopravvivere solo in periferia. Al centro di San Benedetto ci sarà una vera e propria stretta. Nella maggior parte delle vie del centro cittadino potranno sopravvivere solo i “dehors” aperti o semiaperti, al massimo coperti da tende e da qualche paravento laterale. Regole ancor più rigide invece per tutti i locali che si trovano sull’isola pedonale. Per questi, infatti, addio alle pedane e alle chiusure laterali in modo da non coprire la diversa pavimentazione della zona, tappezzata dai classici “sampietrini”. In pratica i nuovi dehors di Viale Secondo Moretti, per esempio, saranno costituiti da semplici tende e da tavolini esterni. E nient’altro.

Da quando c’è la bozza, però, Confesercenti ha studiato e poi prodotto un contro-documento. Si tratta di un protocollo in cui l’associazione, presieduta proprio da Assenti, chiede di rivedere la superficie dei dehors con un ritorno all’80% della superficie utile dei locali (compresi i piani superiori e non solo il primo piano come da nuovo testo) e un minimo garantito di 20 metri quadrati. Gli esercenti, inoltre, in caso in cui si arrivasse a un nuovo regolamento, nei contenuti vicino a quello che ha pronto il Comune, chiedono anche un periodo di proroga di cinque anni per adeguarsi, lasso di tempo durante il quale hanno chiesto anche uno sconto nel pagamento della Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico (Tosap).

“Se dovesse passare quel regolamento così penalizzante, San Benedetto diventerà un deserto commerciale” –  la chiosa finale di Assenti – “gli imprenditori, da sempre, sono quelli che danno vita alle città. E questo il Comune lo sa”.

 

 

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