SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto ieri pomeriggio, domenica 20 maggio, il convegno, a cura dell’associazione Smart Piceno, chiamato “Turismo 4.0.” Intervenute presso la sede dell’associazione pescatori di San Benedetto circa 200 persone che hanno ascoltato le conclusioni dell’ex sottosegretario di Stato Pietro Colonnella, l’assessore regionale Moreno Pieroni e quello del Comune di San Benedetto Filippo Olivieri.

Dal tavolo sono uscite fuori 5 proposte per il territorio, tutte di carattere infrastrutturale. Qui di seguite le idee.

1. Realizzazione di Smart City e Smart Land con connessione con banda ultra larga e con 5G in tutto il territorio entro il 2020 realizzando a pieno “l’internet delle persone e l’internet delle cose “.

2. La realizzazione della “Metropolitana Adriatica” è diventata un possibile realtà dopo l’elettrificazione della tratta Ascoli / Porto d’Ascoli. Occorre prevedere una stazione in zona stadio /viale dello sport , una stazione in zona Ascolani, una stazione a Marina di Massignano e una a Marina Palmense. In un futuro non remoto è possibile ipotizzare l’interramento della stazione di San Benedetto recuperando decine di ettari di superficie per servizi turistici e per nuove strutture della “Wellness Valley”( Talassoterapia,collegamento con le terme di Acquasanta e nuovi istituti di salute -cura -benessere). Vanno richieste con forza anche le fermate dei treni veloci : San benedetto come principale stazione intermedia fondamentale tra Ancona e Pescara.

3. Dopo il finanziamento del ponte ciclopedonale sul Tronto ,tra Marche e Abruzzo ,da parte delle 2 Regioni ,può diventare realtà una unica pista ciclabile tra il Conero /San Benedetto/ Ascoli lungo il Tronto/fino a Pescara tra le più estese e suggestive d’Italia.

4. Potenziamento del ‘’Quadrilatero’’ Piceno -Aprutino (San Benedetto Ascoli Roma ) -(Giulianova Teramo Roma ) potenziando sia la connessione costiera tra Porto Sant’Elpidio / San Benedetto / Giulianova con la TERZA CORSIA anche in questo tratto ( o con forme “leggere” di arretramento ) dell’autostrada A14 . Il prossimo piano pluriennale di Autostrade deve contenere anche questo tema .Il Piceno non può diventare l’imbuto dell’ Adriatico! Connesso a questo problema occorre finalmente realizzare la bretella di collegamento Casello di Porto d’Ascoli /Casello di Grottammare ( per attraversare la città occorrono ormai mediamente 40 minuti con il portato di un forte inquinamento sulla SS 16 ,non più tollerabile ). Il potenziamento del Quadrilatero Piceno/ Aprutino ,peraltro ,oggi è indispensabile ,ed è una grande opportunità, dopo l’avvenuto finanziamento della Salaria nei tratti Acquasanta/ Arquata e dopo l’approvazione del “Programma di sviluppo del Piceno” con la reindustrializzazione del territorio e la nuova industrializzazione dell’ area terremotata di Arquata.

5. Il Porto di San Benedetto deve essere rivitalizzato . Il terzo braccio , l’allungamento del molo sud (anche per evitare il continuo insabbiamento), sono fondamentali per il rilancio anche dell’attività della pesca e del turismo in collegamento con la Croazia .Turisticamente, il Porto di San Benedetto ,può diventare l’anello di congiunzione di un nuovo corridoio tra l’Est Europa , i Balcani , l’Adriatico e Roma


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