SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Unire le forze per eliminare del tutto l’impatto distruttivo dei rifiuti da plastica nei mari del mondo.

Obiettivo di Sky e National Geographic, che hanno annunciato una collaborazione che prevede anche, da parte dell’istituzione scientifica, un sostegno alle attività del fondo Sky Ocean Ventures: dieci milioni di dollari insieme alla sua esperienza in ambito scientifico, a borse di studio e ricerca e alla forza della diffusione internazionale dei suoi media.

Tre scholarship sono già state assegnate a Imogen Napper, dell’Università di Plymouth, alla sambenedettese Martina Capriotti, dell’Università di Camerino e ad Annette Fayet, dell’Università di Oxford.

Le ragazze sono state premiate oggi, 16 aprile, al National Geographic Festival delle Scienze di Roma.

La sambenedettese Martina Capriotti, 31 anni, dell’Università di Camerino, si è aggiudicata la borsa con un progetto dal titolo “Un approccio innovativo per testare l’impatto da micro-plastiche nell’Adriatico”.

“Il mio progetto è sulle microplastiche e nello specifico – afferma Martina Capriotti nel video di Sky – studio la presenza delle microplastiche nel mare vicino a dove vivo. Il Mare Adriatico. Mi aspetto di trovare sostanze tossiche che aderiscono alla superficie delle microscopiche. Sono davvero contenta di essere ambasciatrice di Ocean Rescue e di mantenere alta la bandiera di Sky Ocean Rescue per la salvaguardia del pianeta e degli oceani”.

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