SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non capita spesso, anzi quasi mai, che durante una gara di calcio, un giocatore aiuta l’arbitro a non farlo sbagliare. Quando accade però va evidenziato perché la notizia c’è.

La settimana scorsa durante la gara di Prima categoria tra Real Virtus Pagliare e Petritoli, un difensore della squadra fermana ha deviato la palla in corner ma l’arbitro non se n’è accorto ed ha segnalato la rimessa dal fondo. L’autore della deviazione, Manuel Capuani, ha immediatamente fatto presente, tra lo stupore di avversari e compagni, che era calcio d’angolo perché aveva deviato lui la sfera.

Tutto bello ma lo è stato ancora di più quando dal corner è addirittura arrivato il gol dei locali e nessuno si è lamentato con Capuani per l’inusuale gesto. Un bel segnale che insegna a non aver paura di aver… coraggio anche quando ti procura un danno. Non è infatti vero che la furbizia, specialmente se a discapito dell’altro, è una dote da apprezzare, lo è molto di più l’onestà come il fatto di Pagliare ha dimostrato. Manuel Capuani, per la cronaca, ha il calcio nel sangue perché è il figlio di Nobile Capuani (ex calciatore e dirigente di settori giovanili) e nipote di Franco Luciani, portiere della Sambenedettese anni sessanta oltre che rinomato artista nel campo dei quadri in mosaico realizzati con legno naturale.

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