GROTTAMMARE – Il cinema attraverso gli occhi di un bambino. Anche quest’anno non dimentica i più piccoli la 23^ stagione culturale dell’Associazione Blow Up, “Qualunque cosa pensi, pensa il contrario”. In particolare, sono dedicati a loro i laboratori creativi in biblioteca, dal disegno al cucito, e la nuova mini-sezione “L’infanzia, età dell’incontrario”, che ne riprende il titolo.

Giovedì 2 novembre alle 21.15, presso la sala Kursaal, sarà proiettato “L’estate di mio fratello” di Pietro Reggiani, film delicato, toccante e problematico, girato tra il 1998 e il 2005, che racconta con grande empatia e senza moralismi le pulsioni contrastanti di un bambino di 9 anni alla prova della vita.

Anche la sua storia potrebbe dire molto sul tema del “contrario”. L’opera, sebbene pluripremiata in Italia e all’estero, è ancora oggi poco conosciuta e sottovalutata. A suo tempo non riuscì a trovare nemmeno un distributore ufficiale, tanto che fu autodistribuita con la formula innovativa di preacquisto dei biglietti da parte di spettatori “volenterosi”. Quelli che a Blow Up non mancano.

L’estate di mio fratello è il secondo dei “4 film formidabili che analizzano il tema dell’infanzia nella prospettiva dell’agire in modo contrario a ciò che viene richiesto dal contesto sociale – sottolinea l’associazione – I bambini protagonisti di queste pellicole decidono, ciascuno nel modo che più gli appartiene, di seguire le proprie pulsioni e i propri desideri entrando in conflitto con le regole morali e sociali del mondo degli adulti”.

TRAMA. Verona, 1970. Sergio ha 9 anni, è figlio unico e molto amato dai suoi genitori. Non ha amici, ma è dotato di una fervida immaginazione che gli permette di divertirsi anche da solo. Le cose per lui iniziano a cambiare quando, durante un’estate in campagna, mamma e papà gli annunciano che presto avrà la compagnia di un fratellino. Il bambino è sconvolto e teme di perdere la vita idilliaca condotta finora, così inizia a fantasticare sui vari modi in cui potrebbe eliminare il piccolo in arrivo. Purtroppo la madre perde il bimbo e Sergio viene assalito dai sensi di colpa, convinto che la responsabilità sia sua. Immagini ossessionanti del fratellino “fantasma” iniziano a perseguitarlo finché non impara ad accettarne la presenza e i due diventano inseparabili compagni di giochi per tutta la durata della vacanza. Alla fine dell’estate Sergio abbandona il suo amico immaginario, che qualche anno più tardi però si rifà vivo…

L’ingresso è gratuito con tessera-abbonamento alla Federazione Italiana Cineforum 2017-2018, rilasciata dall’Associazione Blow Up al costo di 10 euro e che può essere sottoscritta velocemente all’ingresso. La tessera F.I.C. consentirà di partecipare liberamente a tutte le iniziative del ricco calendario della rassegna.

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