SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Regione, o meglio il Direttore Generale dell’Asur Alessandro Marini, avrebbe promesso la costruzione dell’Ospedale Unico Piceno in un tempo fissato in 3 massimo 5 anni.

A rivelare la “promessa”, pronunciata lo scorso 15 maggio nel corso di un tavolo fra Marini stesso e l’Amministrazione rappresentata da Piunti e Chiarini, è lo stesso ex presidente della Commissione Sanità (e attuale presidente del Consiglio n.d.r.). “Una volta localizzata l’area in cui dovrebbe sorgere il nuovo Ospedale, Marini ha parlato di 3, massimo 5 anni per la sua costruzione” confessa Giovanni Chiarini ai colleghi durante i lavori della Commissione Sanità del 16 giugno, raccontando proprio i contenuti dell’incontro avvenuto ad Ancona un mese fa.

CURZI “SAN TOMMASO” CREDE POCO ALLE PROFEZIE DI MARINI. La promessa ovviamente, a parte l’elezione del nuovo presidente dell’organo (individuato in Gianni Balloni), si rivela essere il punto più saliente dei lavori del meeting fra i Consiglieri. E la notizia è che nessuno (o quasi) crede alle garanzie di Marini. “Negli anni la maggior parte degli investimenti sanitari sul territorio sono andati ad Ascoli mentre l’ospedale di San Benedetto è finito, distrutto” chiosa Marco Curzi che, evidentemente non ci tiene a fare la figura del “credulone”  e si traveste in un moderno “San Tommaso” dinanzi alle profezie del Dg: “E’ inutile che si parli di Ospedale Unico perché già c’è ed è quello di Ascoli”.

DE VECCHIS-BALDUZZI, UN BINOMIO IMPRESCINDIBILE Ovviamente sul tema Sanità non poteva mancare la voce di Giorgio De Vecchis, che batte sul solito punto, ovvero il “famigerato” ormai Decreto Balduzzi che garantirebbe demograficamente al Piceno due ospedali  di primo livello. “C’è già la legge che prevede tutto” chiosa il Consigliere “quindi, anche sull’eventuale localizzazione della nuova struttura la conferenza dei sindaci può dire ben poco” continua il politica smontando in qualche modo uno dei dogmi che si erano costruiti attorno al tema, dogma in qualche modo rilanciato anche dal Consigliere Regionale Fabio Urbinati qualche tempo fa (CLICCA QUI).

DI FRANCESCO: “NOTIZIA POSITIVA MA DOBBIAMO CORRERE”Insomma i Consiglieri sembrano bollare come da “marinaio” le promesse che arrivano da Ancona (“Se va bene l’ospedale unico lo vedranno i nostri figli” ci rimette il “carico” Curzi) e una parziale voce fuori dal coro arriva da Antimo Di Francesco che ribadisce la necessità di “riequilibrio nei servizi fra le province” ma sorride anche di fronte alle dichiarazioni, indirette, del Dg dell’Asur definendole “una notizia positiva” pur riconoscendo come “altre province delle Marche siano più avanti nel progetto” e che San Benedetto “deve correre”.

 

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