Si ringraziano Barbara Zambuchini e Chiara Poli

GROTTAMMARE – Potrebbe dedicarsi alle meritate vacanze, ma la nuovissima generazione marchigiana non ha ancora staccato la spina e continua a darsi molto da fare. L’8 giugno oltre 1.000 bambini e ragazzi provenienti dalle scuole di infanzia e primaria di tutte le Marche sono stati gli instancabili protagonisti di “Imparo, Gioco, Mangio…per una Sana Alimentazione e una Pesca Sostenibile!”.

La IV edizione regionale del “Pappa Fish Day è stata organizzata dal Comune di Grottammare in collaborazione con il CEA “Ambiente e Mare” ed ha riempito di energia il centro cittadino dalle 9 alle 13.30 nelle location di piazza, teatro, sala mostre e MIC del Kursaal, circolo anziani e Pineta Ricciotti.

Molte le personalità intervenute al Kursaal tra rappresentanti istituzionali e sostenitori, tra cui: il consigliere regionale Fabio Urbinati, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Paolo D’Erasmo, l’assessore e il dirigente alla Pesca della Regione Marche, Angelo Sciapichetti e Luigino Peloni, l’assessore Lorenzo Rossi e la delegata alla scuola Lina Lanciotti del Comune di Grottammare, il comandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto Gennaro Pappacena, il vicepresidente di PicenAmbiente Umberto Pulcini, il dirigente Asur Vincenzo Calvaresi, il presidente del Comitato Mensa del Comune di Ascoli Piceno Dino D’Intino, i rappresentanti di Camst e Cimas srl, la sociologa Mariella Marchegiani e la biologa nutrizionista Barbara Zambuchini di Cea “Ambiente e Mare”.

Barbara Zambuchini presenta il corner regionale di “Pappa Fish” a Grottammare

L’iniziativa ha previsto una serie gratuita di eventi e laboratori educativi e di promozione del prodotto ittico locale sul tema de “Il Mare e le Stagioni del pesce povero e/o massivo”. “Sfruttiamo questo momento educativo per insegnare ai bambini la cultura del pesce ed abituarli al consumo di quello fresco – ha ribadito Roberta Rossi, assessore all’Ambiente di Cupra Marittima – È molto importante trasmettere le nostre tradizioni marinare ai più piccoli, che non vanno mai dimenticate”.

Il triplice obiettivo di questo progetto intelligente e sensibile è infatti quello di valorizzare la cultura marinara del mondo della pesca per l’educazione ambientale, il rispetto dell’ecosistema e la promozione della stagionalità delle produzioni ittiche locali massive al fine di incentivare il consumo del pesce “povero” e/o “massivo” allevato nei nostri mari.

“Pappa Fish è stato preso come riferimento persino dall’Unione Europea – ha sottolineato Urbinati – e non è passato inosservato in Italia, tanto che alcune settimane fa c’è stato anche un doppio inserto a tutta pagina sul quotidiano La Repubblica. La Regione Marche investe 2 milioni di euro in questo progetto, che nel tempo è cresciuto, e continueremo a fare di tutto per sostenerlo. La pesca sta vivendo un momento di difficoltà, e con Pappa Fish vogliamo porre l’attenzione su tante problematiche che interessano questo settore, come il fermopesca e la tracciabilità dei prodotti, affinché nelle scuole arrivi il vero pesce“.

A livello locale la campagna educativa si è già spinta oltre la costa, entusiasmando 14 comuni: Acquaviva Picena, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Falconara Marittima, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Offida, Pesaro, Pioraco, Cupra Marittima e Spinetoli.

Tra i sostenitori ci sono anche i pescatori della “Piccola Pesca Grottammare”, la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, Legambiente Marche e il Teatro Toscano dei Burrattini. Non potevano mancare le “retare” sambenedettesi: “Nel mondo della pesca il ruolo della donna era fondamentale – ha ricordato Urbinati – erano proprio loro, che stavano a terra, a gestire tutta la complessa parte amministrativa e commerciale”.

“Ritengo che il successo di questo progetto sia dovuto al fatto che abbia trovato un terreno fertile nel nostro territorio – ha concluso il consigliere regionale – Terra e mare sono molto legati, anche da elementi come lavoro e fatica, che da sempre contraddistinguono la vita dei pescatori. Oggi abbiamo ringraziato i Comuni, gli organizzatori, ma non abbiamo ancora ringraziato il Mare. Siamo tutti suoi figli. Per questo dobbiamo fare qualcosa per proteggerlo e valorizzarlo”.

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