TERAMO – Approfittando dell’ingenuità di una studentessa teramana di appena 20 anni, preoccupata per la sua salute e per quella della mamma, le avrebbe spillato 15mila euro in un mese. Inoltre, l’avrebbe minacciata di crearle problemi, grazie ad un marito presunto finanziere, con l’obiettivo di spingerla a darle ancora più soldi.

A quanto riportato dall’Ansa, accuse che sono valse il 27 aprile ad una cartomante teramana di 35 anni una condanna, patteggiata, ad un anno e quattro mesi per truffa e tentata estorsione.

Per l’accusa la donna, a cui la studentessa si era rivolta in un periodo di forte difficoltà, aveva convinto la sua vittima a prendere degli amuleti sostenendo che senza quell’aiuto lei e la mamma sarebbero state vittime di disgrazie. Il tutto dietro il pagamento di ingenti somme quotidiane versate sulla postepay intestata all’imputata.

Quando, volendo di più, l’imputata ha minacciato di rovinare la vita della sua vittima facendo ricorso al presunto lavoro di finanziere del marito, la ragazza si è decisa a chiedere aiuto denunciando.

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