MONTEPRANDONE – “Tutti in campo per giocare la stessa partita”: una partita che si chiama “Terremoto Cup”, nome evocativo che don Luigino Scarponi, referente della Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto, spiega così: “A volte non adoperiamo alcuna parole quasi per esorcizzarle, ma non dobbiamo averne paura”.

Dunque una giornata dedicata allo sport e all’amicizia quella che si terrà al campo sportivo Nicolai di Centobuchi di Monteprandone lunedì 24 aprile, nel pomeriggio. Quattro le squadre – da undici giocatori – che si sfideranno sul campo di calcio, in tempi di 20 minuti ciascuno: la prima partita (ore 16:30) sarà tra Nazionale Amministratori e Rappresentativa Volontari, la seconda partita (ore 16:55) tra Nazionale Sacerdoti e Rappresentativa terremotati. Alle 17:30 sfida per il terzo e quarto posto, alle 18 la finale e alle 18:30 le premiazioni.

L’evento sportivo sarà preceduto da un saluto di benvenuto a tutti i presenti alle ore 15:15 e una Santa Messa che sarà celebrata sia dal vescovo della diocesi di San Benedetto Carlo Bresciani che dal vescovo della diocesi di Ascoli Giovanni D’Ercole.

L’evento, organizzato dalla Diocesi di San Benedetto, gode del supporto del Centro Sportivo Italiano e del Comune di Monteprandone e del patrocinio dei comuni più colpiti dal sisma del 24 agosto: Acquasanta, Arquata, Amatrice, Accumoli.

Per i più piccoli sarà allestitito un Villaggio dello Sport e dei Bambini a cura del Csi, e sarà possibile visitare il mercatino dei produttori delle zone colpite dal sisma. L’evento è a ingresso libero.

Don Luigino Scarponi aggiunge: “Questa iniziativa nasce dopo l’evento del 24 agosto, che ci ha fatto sentire ancor più fratelli alle persone che hanno sofferto. Anche Papa Francesco ha ribadito come lo sport sia una indispensabile attività umana, necessita di allenamento per raggiungere gli obiettivi prefissi e ha bisogno di bellezza, gratuità e cameratismo”.

Soddisfazione per l’iniziativa anche per il vicesindaco di Monteprandone Sergio Loggi: “Ringrazio gli organizzatori, per la nostra amministrazione si tratta di una ennesima iniziativa a supporto di coloro che vivono in un momento di difficoltà, spesso ci siamo adoperati direttamente per aiutarli”.

Antonio Benigni, presidente del Csi Provinciale, termina spiegando che “la giornata è stata pensata per essere un momento un po’ più spensierato, differente dai tanti eventi organizzati a supporto delle popolazioni terremotate, e per questo non raccoglieremo neanche dei fondi lasciando libero l’ingresso. Il terremoto è un evento che tocca tutti, sia coloro che ne subiscono direttamente le conseguenze sia chi comunque lo ha vissuto ed è chiamato ad aiutare. Nessuno può rimanere in panchina”.

E allora, buon divertimento.

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