SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal porto al Tronto, da Nord a Sud della città filo conduttore unico in qualche modo l’acqua e i percoli e disagi che può provocare. Due interrogazioni sono partite oggi dalla “sponda”, è il caso di dirlo del Pd, a firma di Tonino Capriotti e Maria Rita Morganti. Lido si destinazione: l’ufficio di Pasqualino Piunti, che sarà chiamato a rispondere sulle criticità che i due esponenti d’assise rlevano sul fronte dragaggio e sulle problematiche legate ai detriti del fiume.

Tonino Capriotti torna sul tema dragaggio, trasformando in un’interrogazione le domande che si faceva già una settimana fa CLICCA QUI, chiedendo, ufficialmente stavolta, “Cosa si sta facendo sul tema dell’insabbiamento del porto e a che punto sono i lavori promessi alla città?”. Il Consigliere sposta poi l’orizzonte sulla stagione turistica, con l’insabbiamento del fondale “che mette a rischio anche i grossi yacht che, sempre più spesso, attraccano ai pontili del Circolo Nautico” sottolinea i politico che infine chiede anche se il Comune abbia intercettato fondi per la “draga” prima della domanda, possiamo dirlo, definitiva: “Quando i nostri pescatori potranno uscire ed entrare dal porto senza rischiare di rompere lo scafo? “.

Per rimanere nella stessa “ciurma”, Maria Rita Morganti si dimostra preoccupata invece per i detriti, che “a causa del maltempo delle scorse settimane hanno occluso due campate su tre del ponte sul Tronto, fra la ferrovia e il depuratore” spiega la consigliera che produce anche qualche dato come il “transito dell’acqua” a suo avviso “diminuito del 70%” col rischio di occlusioni irreparabili e possibili straripamenti nei mesi primaverili”. Morganti in definitiva chiede la mobilitazione del Comune per lo sgombero degli stessi detriti.

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